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Violenze sessuali, a Genova crescono quelle commesse da minorenni: in due anni +70%

La denuncia del procuratore generale facente funzioni Tommaso Grassi durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario

Genova. Sono in crescita i reati a sfondo sessuale commessi da minorenni. Ad affermarlo l’avvocato generale Tommaso Grassi, procuratore generale facente funzioni, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Genova, che ha tratto un bilancio degli ultimi mesi.

Grassi ha anche sottolineato l’aumento dei minorenni stranieri non accompagnati, “reclutati e sfruttati appena arrivati sul territorio”. C’è un “preoccupante aumento delle violenze sessuali commessi da minorenni: si è passati da 21 a 36 e nel 2017 erano 17”, ha anche segnalato Grassi parlando della necessità di “una riflessione sul mutamento di comportamenti nelle relazioni interpersonali” che, “in un certo ambiente di sottocultura e povertà spirituale e materiale, è caratterizzato da prevaricazione e violenza”

A Genova, inoltre, si è “dimostrata una preoccupante penetrazione di gruppi ‘ndranghetisti nella lucrosa attività di spaccio di stupefacenti”. Lo ha detto l’avvocato generale Tommaso Grassi, procuratore generale facente funzioni, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Genova. “Lo dimostrano – ha detto – gli ingenti sequestri di droga.

Inevitabile il riferimento alle indagini relative al crollo del Ponte Morandi, con i vari stralci nati nei corso dei mesi, che stano dando vita ad uno dei casi pocessuali piùimportanti della storia della repubblica italiani: Il crollo del ponte Morandi “è stata una tragedia umana ed economica che continua ad arrecare gravi danni alle imprese che lavorano intorno al porto”, ma tragedia è anche un grande caso giudiziario. Non potrà mai essere lenito il dolore che ha causato, il vuoto è incolmabile, ma può essere riaffermato il valore della ragione, e solo il diritto assolve a questo compito. Il lavoro straordinario che sta portando avanti la procura è una garanzia della affermazione del diritto e quindi della ragione”.