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Traffico d’armi tra Turchia e Libia, perquisizione a bordo della Bana: sequestrati documenti, mappe e la scatola nera

Indagato il comandante. L'operazione coordinata dalla dda è cominciata all'alba

Genova. La direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Genova vuole vederci chiaro sui presunti viaggi fantasma della nave battente bandiera libanese Bana, che si trova attualmente ferma al terminal Messina di Genova e che sarebbe stata utilizzata per un traffico illegale di armi tra la Turchia e la Libia.

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Per questo da questa mattina all’alba la Digos, agli ordini del dirigente Riccardo Perisi, la Polmare e la capitaneria di porto, in una perquisizione congiunta hanno sequestrato la scatola nera della nave, le mappe, i pc, i libri di bordo e tutta la documentazione che possa essere utile a ricostruire i percorsi del cargo. La perquisizione è ancora in corso. Sul posto anche la polizia scientifica con il compito di rilevare eventuale presenza di armamenti, visto che la stiva è vuota ma un video sta rimbalzando su twitter mostra vari mezzi militari, tra cui carri armati nella stiva della nave.

Il filmato è giudicato molto attendibile dagli investigatori nel senso che è stato girato proprio nella pancia della Bana.

Sulla carta l’armatore ha invece dichiarato di trasportare solo auto “radiate”, cioè quei veicoli che vengono cancellati dai registri europei per essere esportati altrove, in questo caso in Nord Africa.


L’indagine è nata dopo la testimonianza di un marittimo, che nei giorni scorsi in cambio dell’asilo politico, si è presentato alla polizia dicendo che la nave sarebbe stata utilizzata per un traffico d’armi illegale tra Turchia e Libia.

La testimonianza è corroborata da fonti militari francesi che hanno il 29 gennaio intercettato il cargo nel Mediterraneo fotografandolo mentre è scortato da una fregata militare turca.

A insospettire è inoltre il fatto che in alcuni casi sarebbe stato spento l’Ais (il sistema di identificazione automatica), rendendo il cargo non tracciabile. La nave già nel 2017 avrebbe trasportato pick up blindati a Tobruch, mezzi comprati dalle milizie. Nei giorni scorsi la Marina francese aveva confermato che una fregata turca aveva scortato il 29 gennaio una nave che trasportava blindati per il trasporto truppe a Tripoli, confermando le accuse di media vicini ad Haftar.

Al momento risulta indagato per il traffico d’armi solo il comandante della nave, anche lui di nazionalità libanese.