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Sport, al via i tornei di volley del CSI foto

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Genova. La pallavolo è unica perché, in uno spazio geometrico, giochi in un quadrato e in tre tocchi costruisci infiniti triangoli”: lo ha detto Ivan Zaytsev e forse poche altre frasi, in poche parole, spiegano così efficacemente la bellezza di questo sport che, secondo un recente report del CONI, ha 350.000 praticanti ufficialmente tesserati in Italia.
Fra i pregi di questa disciplina c’è quello di rendere il corpo più elastico, allungando la colonna vertebrale, e di incrementare gli addominali.

Non ha regole complesse ma non è affatto uno sport banale: allenandosi si finisce infatti per migliorare la concentrazione, i riflessi, e la destrezza: anche i ragazzi più impacciati ne hanno quindi giovamento.

Fra i rischi, visti i continui salti, c’è la possibilità di subire traumi.
I giovani appassionati sono poco meno di due milioni, quasi 4.5 milioni quelli che giocano, anche per diletto. Per moltissimo tempo la pallavolo è stata lo sport più praticato, a livello scolastico, nei tre anni delle medie.

A differenza del calcio viene scelta essenzialmente per divertirsi, fare gruppo e socializzare. E’ una disciplina che non implica il contatto fisico con l’avversario e quindi, a differenza sempre del calcio, assistiamo ad una maggiore sportività ed educazione dei genitori che assistono alle partite, quasi mai noiose.

Secondo gli esperti i bambini, compiuti cinque anni, possono tranquillamente iscriversi a corsi di avviamento: dopo il mini volley i veri e propri campionati iniziano con la Categoria Under 14.
La componente femminile, soprattutto fra gli Under 16, rappresenta una netta maggioranza dei praticanti.

Fino agli anni settanta non era affatto così: c’erano più pallavolisti che pallavoliste. Solo nel decennio successivo ci fu un’inversione di tendenza legata soprattutto all’emancipazione della donna nella società.

Un altro elemento significativo che attrasse moltissimo le ragazzine fu la diffusione dei cartoni animati giapponesi Mimì, Mila e Shiro: essi mettevano in correlazione l’amore adolescenziale con l’estetica e l’attività fisica.

A Genova, ma in tutta la Liguria, per il Centro Sportivo Italiano i numeri di società affiliate ed atleti è ancora abbastanza esiguo anche in confronto con altre regioni. Un dato che deve costituire uno stimolo per incrementarli e per fare sempre meglio.

Nel 2020 si è partiti davvero con il piede giusto grazie allo sforzo del Coordinatore Tecnico Regionale Gianmaria Baldi: sono stati infatti organizzati ben 2 Tornei di Pallavolo Femminile Categoria Ragazze che inizieranno il 5 Febbraio.

Nella Categoria Under 14 Girone A si affronteranno Don Bosco SAG Sampierdarena Bianchi, Albaro Strozzi Volley, AGV Campomorone e i piemontesi dell’Arquata Volley- Isola del Cantone. Nel Girone B ai nastri di partenza del Torneo Don Bosco SAG Sampierdarena Gialli, Albaro Volley Garibaldi, La Salle ed Arquata Volley.

Nella categoria Under 16 c’è un girone unico con sei squadre iscritte: ben quattro in rappresentanza della U.S. Acli Santa Sabina. Si tratta di una società storica genovese, nata più di 60 anni fa. La pallavolo, con 450 soci, è il settore trainante. Ci sono 220 atleti impegnati in oltre 16 gruppi agonistici, oltre a 230 bambini nei corsi di avviamento.
Sfideranno le quattro squadre dell’U.S. Acli S.Sabina la Giovane Italia Albaro Volley e il Don Bosco SAG Sampierdarena

I vincitori dei due Tornei parteciperanno alle Finali Regionali: è l’ultimo ostacolo prima delle prestigiose Finali Nazionali in programma a Cesenatico dal 1 al 5 Luglio.
Aldilà del risultato sportivo, questi appuntamenti lasciano sempre un bellissimo ricordo a ragazze e ragazzi che hanno avuto la fortuna di parteciparvi. E’ una sorta di “piccola Olimpiade” dove, per alcuni giorni, centinaia di giovani condividono esperienze di vita, senso dell’amicizia, gesti di fair-play ed emozioni con i loro coetanei di diverse regioni italiane.