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Sampierdarena, più vicino il restyling del complesso sportivo del Morgavi

Anche la giunta comunale dà l'ok al piano progettuale, i lavori saranno finanziati con 1,4 milioni destinati dal Coni

Genova. La giunta comunale genovese ha approvato il progetto di fattibilità tecnico economico 
e dato mandato alla direzione Politiche dello sport di procedere nell’iter per la progettazione definitiva ed esecutiva del restyling del complesso sportivo “Mauro Morgavi” sulle alture di Sampierdarena, noto anche come campo del Belvedere.

L’impianto è affidato in concessione all’asd Sampierdarenese che ha presentato un progetto di rifacimento sulla base di 1,4 milioni di euro di finanziamento del Coni (che però non include il rifacimento del manto artificiale). Il progetto è stato redatto da uno studi privato di architettura, quello di Paolo Marchesi.

La popolazione residente a Sampierdarena consta di 44.346 unità ma l’intervento proposto ha la pretesa di servire un bacino d’utenza ben superiore a quello individuato dal territorio direttamente limitrofo. L’impianto sin dagli anni Settanta è legato alla disciplina del calcio e consta di un campo a 11 omologato per attività dilettantistiche – unico per dimensioni in Sampierdarena – e un campo a 5 per attività sportive destinate ai bimbi della scuola calcio.

Generica

Il progetto di restyling vuole intervenire su alcuni cedimenti strutturali del campo a 11 per renderlo più funzionale e migliorarne la praticabilità, sistemare alcuni spazi di pertinenza mal sfruttati, dotare l’impianto di servizi e spogliatoi sufficienti – si costruirebbe una palazzina ad hoc – e adeguare il campo a 11 alle norme Coni, Lnd e Figc per renderlo omologato per il campionato di eccellenza.

E’ prevista inoltre la riorganizzazione degli spazi esterni di pertinenza destinati a parcheggi spettatori e atleti, nel rispetto della normativa vigente per l’abbattimento delle barriere architettoniche, sicurezza ed antincendio. Si aggiungerebbe all’impianto un nuovo impianto a 7 per attività dilettantistiche.

L’idea dei progettisti è quella di rendere l’impianto del Morgavi un punto di riferimento culturale e naturalistico per il quartiere e la città, con l’organizzazione di altre attività sportive ed escursionistiche per scuole, associazioni e cittadini.