Sampdoria, torre di Babele - Genova 24
La curiosità

Sampdoria, torre di Babele

Compresi giovanili e prestiti, sono più di quaranta i tesserati stranieri ed ora, con Maya Yoshida, contemplano i tre continenti

Sampdoria Vs Napoli

Bogliasco. Genova città aperta… la “légion étrangère”, in casa Sampdoria, anche dopo il mercato di gennaio, è in maggioranza, dato che quindici giocatori su ventisette, della prima squadra, hanno lingue madri diverse dall’italiano.

Provvidenziale, dunque, un allenatore poliglotta, come Ranieri, per gestire al meglio cotanta rosa. Il mister vanta esperienze da tecnico in Spagna (Valencia, Atletico Madrid), Inghilterra (Chelsea, Leicester, Fulham), Francia (Monaco, Nantes) e perfino in Grecia (Nazionale) e non ha certo problemi di lingua a trasferire i suoi dettami tecnico/tattici ai suoi giocatori.

A dire il vero, nei quindici, abbiamo incluso anche l’italo/indonesiano Emil Audero Mulyadi, ma nel gruppo ci sono i trilingue Ronaldo Vieira Nan (anglo/guineense/portoghese) e Mehdi Léris (franco/spagnolo/algerino) e poi i polacchi Karol Linetty e Bartosz Bereszyński, i norvegesi Morten Thorsby e Kristoffer Askildsen, il tedesco Julian Chabot, il ceco Jakub Jankto, lo svedese Albin Ekdal, l’ argentino Gonçalo Maroni, l’uruguayano Gastón Exequiel Ramírez Pereyra, il paraguayano Édgar Osvaldo Barreto Cáceres, il gambiano Omar Colley ed in ultimo è arrivato anche il giapponese Maya Yoshida.

E poi ci sono i “Primavera” di Marcello Cottafava, spesso aggregati al lavoro della prima squadra, nella cui rosa ci sono: Alex Pastor Carayol e Ibourahima Balde (spagnoli; il fratello di Keita di origini senegalesi), Kaique Rocha (brasiliano), Roberts Veips (lettone), Andrea Chrysostomou (cipriota), Aris Aksel Sörensen (svizzero), Nik Prelec (sloveno), Jamie Yayi Mpie (belga), Bruno Dos Santos Amado (capoverdiano), Adam Obert (slovacco), Antonios Siatounis (greco).

Più autoctona è l’Under 18 di Felice Tufano, che comprende Petar Zovko (bosniaco), Armelo Doda (albanese), Gerard Yepes Laut (spagnolo), mentre diminuiscono ulteriormente i componenti della legione straniera, scendendo nelle Under inferiori, dove giocano Jhoan Manuel Ozuna Mejia (domenicano), Ivo Thomas Pohmajevic (argentino), Ayoub Chaabti (marocchino), Dawit Bono (etiope), Ardijan Chilafi (macedone), Enis Tozaj (albanese), Mathyas Stefan Neagu (rumeno).

E poi ci sono “quelli che potrebbero tornare”, i giocatori in prestito: Jaison Murillo (colombiano), Lorenco Šimić (croato), Mohamed Bahlouli (franco/algerino), Ognjen Stijepović e Cristian Hadžiosmanović (montenegrini), Gergely Hutvágner (ungherese), João Miguel Vieira Nobrega (portoghese), Masimiliano Doda (albanese).

E non è finita qui… già si legge di altri due danesi: uno, Robert Skov, ala destra ed esterno offensivo della Danimarca, (seguito in passato, prima che passasse all’Hoffenheim), l’altro, Mikkel Damsgaard, centrocampista offensivo del Nordsjaelland viene addirittura dato per ingaggiato, in prospettiva prossima estate, ma anche fossero solo voci, in organico sono già più di quaranta ed ora, con Maya Yoshida, contemplano i tre continenti.