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Ruba un arredo sacro in chiesa, i carabinieri lo convincono a restituirlo

E' successo a Lavagna, l'uomo è stato comunque denunciato

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Lavagna. E’ entrato in chiesa ma non per un preghiera. Il 25 gennaio scorso, nel primo pomeriggio, ha varcato il portone della parrocchia di Santa Maria del Ponte di Lavagna. Approfittando del fatto che non ci fosse nessuno si è diretto verso l’altare dell’Ascensione e qui, non senza fatica, ha letteralmente scardinato la porticina del tabernacolo, un manufatto in legno rivestito di una lamina di foglia d’oro zecchino, finemente lavorata, con un calice rappresentato in bassorilievo. A questo punto se l’è infilata in tasca si è allontanato, credendo di averla fatta franca e con la speranza di poterne ricavare qualcosa.

Non si era accorto che all’interno della chiesa è attivo un impianto di videosorveglianza a circuito chiuso. L’occhio elettronico, infatti, ha ripreso ogni cosa.Nel frattempo, dopo l’amara sorpresa, al Parrocco non è rimasto altro da fare che denunciare l’accaduto ai carabinieri della Stazione di Lavagna.

L’indagine dei carabinieri è stata molto rapida. L’uomo era noto alle forze dell’ordine. 57enne disoccupato, residente alla Spezia, ma gravitante sul territorio del comune di Lavagna, è stato rintracciato nelle ore seguenti. Convocato in caserma e stato messo davanti all’evidenza dei fatti e convinto dai militari che restituire quell’oggetto sacro sarebbe stato un gesto di buon senso.

Ed è stato così che il ladro, scoperto e pentito, si è lasciato convincere e, venerdì mattina, dopo qualche ora dal colloquio avuto con i carabinieri, ha fatto ritorno in caserma consegnando la refurtiva trafugata. La preziosa porticina del tabernacolo è stata così restituita alla parrocchia e nei prossimi giorni potrà essere ricollocata al suo posto. Il ladro è stato denunciato in stato di libertà per il reato di furto aggravato.