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Regionali Liguria, le Sardine iniziano il tour nei quartieri (anche senza un candidato da sostenere)

Si parte domenica 23 febbraio da Certosa, in Valpolcevera: "Nessun simbolo, solo incontro e ascolto"

Genova. Inizia dalla Valpolcevera, da Certosa, il tour dei quartieri genovesi (e non solo) delle Sardine. Il primo appuntamento di una campagna capillare sarà in piazza Petrella questa domenica 23 febbraio alle 16 per un “un pomeriggio di incontri, racconti, idee, condivisioni e buona musica”, si legge nel comunicato stampa del coordinamento genovese del movimento.

Dopo le grandi piazze, il porta a porta, o quasi, per questa realtà politica trasversale che, in pochi mesi ha già raccolto grandi successi (le manifestazioni partecipate in tutta Italia, la vittoria del candidato del centrosinistra in Emilia Romagna) e pesanti polemiche (la foto con i Benetton).

Ora si parte con la rincorsa nelle periferie, in un periodo che coincide con l’avvio della campagna elettorale per le elezioni regionali in Liguria. “Per dare voce ai quartieri trascurati della nostra città, per conoscere queste realtà valorizzandole e per confrontarci sulle criticità, i disagi e i bisogni degli abitanti e dei lavoratori – spiegano le Sardine riferendosi anche al post Morandi – la prima di queste piazze non poteva che essere a Certosa, perché questo quartiere, in questo particolare periodo storico, sta pagando prezzi altissimi e abbiamo particolarmente a cuore le sofferenze dei suoi abitanti, che sono le nostre”.

Anche a Genova le Sardine potrebbero sostenere, come in Emilia, un candidato che sia alternativo alle politiche leghiste. Questo potrà accadere nelle piazze anche “senza alcun simbolo”, solo partendo dalla difesa di tematiche quali i diritti, la tutela dell’ambiente e l’uguaglianza sociale. Ma un candidato alternativo da sostenere, al momento, non esiste ancora.