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Regionali Liguria, il M5s si chiude in conclave: sul tavolo l’alleanza col centrosinistra

Assemblea blindata al Cap, ma non ci sono figure nazionali.

Genova. È iniziata alla sala Cap di via Albertazzi l’assemblea del Movimento 5 Stelle per discutere dell’ipotesi di alleanza col centrosinistra alle prossime regionali. Porte chiuse, selezione all’ingresso e tre minuti a testa per ciascuno degli 80 iscritti che si sono prenotati a parlare. Un vertice che potrebbe essere determinante per decidere se correre da soli o sostenere un candidato in comune col Pd e le altre forze della coalizione progressista. Presenti in sala circa 200 persone.

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I lavori sono coordinati dal facilitatore regionale Marco Mesmaeker, mentre non ci sono né Crimi né Toninelli. In sala, oltre alla candidata ufficiale dei cinque stelle Alice Salvatore, ci sono i parlamentari liguri, i consiglieri regionali e quelli comunali oltre a diversi attivisti. I lavori si preannunciano piuttosto lunghi e probabilmente non porteranno a una decisione definitiva, che dipende comunque dal vertice politico, anche se molti esponenti locali si aspettano un chiarimento.

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“Non vogliamo precluderci la possibilità di vincere. Se non si vuole lasciare la Regione in mano a Toti per i prossimi cinque anni l’unica possibilità è formare una coalizione. Non siamo innamorati del Pd, ma sono i nostri interlocutori naturali”, ribadisce all’entrata il deputato M5s Marco Rizzone. “Dopo questa assemblea porteremo a Crimi e Toninelli il feedback in modo che abbiano gli elementi per decidere come procedere”.

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“Governare in questo momento può far vedere alle persone cosa siamo in grado di fare. È il momento di cambiare il paese, poi starò a quello che dice la maggioranza”, commenta il collega Sergio Battelli. E il no all’alleanza arrivato dalla piazza di Roma? “Non erano cartelli ufficiali. In Campania c’è già stata una riunione piuttosto chiara, non è una questione strutturale”.