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Recco mette al bando i sacchi neri per conferire i rifiuti

I rifiuti devono essere messi in sacchetti trasparenti per agevolare l'ispezione del contenuto.

Recco. Scatta oggi, 5 febbraio,  il divieto di utilizzare sacchi neri per il conferimento di rifiuti indifferenziati e differenziati.

Lo ha disposto il sindaco Carlo Gandolfo che ha firmato un’ordinanza rivolta a tutte le utenze: nessuno da questa sera potrà più gettare rifiuti indifferenziati, e altri scarti, nei sacchi scuri ma dovrà conferirli correttamente nelle buste trasparenti.

Per i trasgressori la sanzione prevista è di 100 euro.

“I rifiuti – spiegano in una nota congiunta il sindaco Carlo Gandolfo e l’assessore all’ambiente Edvige Fanin – devono essere posti all’interno dei sacchetti trasparenti per permettere agli operatori della ditta incaricata l’ispezione del contenuto. I cittadini sono chiamati a collaborare per consentire il massimo recupero, il riciclo dei rifiuti e la conseguente riduzione della sua quantità.  Ricordiamo che i comportamenti scorretti, oltre a costituire una palese violazione delle norme previste dal regolamento di igiene ambientale, finiscono per avere un maggior impatto sulle casse del Comune e ovviamente sulla tassazione nei confronti dei cittadini”.

“I rifiuti conferiti in sacchi neri o non trasparenti, non compostabili, comportano gravi anomalie alla raccolta, con il concreto rischio di non accettazione dei rifiuti da parte dalla piattaforma/impianto di recupero” si legge nell’ordinanza.

L’obiettivo è chiaramente quello di evitare che, nell’indifferenziato, vengano gettati anche quei rifiuti che dovrebbero essere smaltiti in modo più corretto. I sacchi neri vanno eliminati perché non facilitano i controlli di conformità, di conferimento e incidono negativamente sui costi di gestione, a discapito di tutta la cittadinanza.

Per rendere più consapevoli e responsabili i cittadini il sindaco dispone per il conferimento dell’umido l’utilizzo di sacchetti compostabili o di carta mentre le buste di plastica vanno usate solo per contenere imballaggi di plastica o il rifiuto indifferenziato. Sempre nell’ordinanza si legge che il privato può conferire un massimo di quattro pneumatici ogni anno al centro di Raccolta di valle della Ne.

Infine, i trasgressori, oltre alla sanzione pecuniaria, avranno l’obbligo di rimozione dei rifiuti per ripristinare lo stato lo luoghi, è previsto l’addebito delle spese in caso di inosservanza.