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Protesi dentarie inesistenti per una maxi truffa alla Cassa edile: nei guai 16 muratori

Ciascuno aveva presentato fatture da 6-7 mila euro per interventi mai eseguiti che venivano rimborsati dall'ente di previdenza

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Genova. Hanno portato fatture emesse da dentisti che nemmeno li conoscevano da 6-7 mila euro per protesi dentarie inesistenti in modo da farsele rimborsare. In questo modo sono riusciti a truffare la Cassa edile, l’ente di previdenza per i lavoratori del settore, per migliaia di euro. Per questo 16 muratori, in gran parte di nazionalità albanese regolarmente residenti a Genova, sono finiti nei guai.

I fatti risalgono al 2017. In base a quanto emerso dalle indagini condotte dalla guardia di finanza i 16 avrebbero agito tramite un intermediario, sempre di nazionalità albanese, che al momento non è stato identificato. Era lui a prendere la maggior parte del rimborso. Ciascuno dei 16 indagati invece era riuscito a ricavare dalla truffa circa 2.300 euro.

I sedici che hanno già risarcito la Cassa edile che ha riavuto indietro il maltolto prelevandolo direttamente dai loro stipendi. Oggi tutti gli imputati hanno ottenuto la messa alla prova: dovranno svolgere ciascuno 240 ore di lavori di pubblica utilità. Proseguono invece le indagini sull’intermediario che aveva organizzato la maxi truffa.