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Pizze e “testate”, bagarre in consiglio comunale a Genova durante la votazione del bilancio

Seduta (ancora) sospesa dopo un'escalation di caos durante la votazione fiume del bilancio comunale. L'apice è stato uno scontro faccia a faccia tra Campanella e Bernini

Genova. Pizze e “colpi di testa”. Un vero è proprio caos quello scoppiato questa sera a palazzo Tursi durante la seduta del consiglio comunale di Genova che, tra oggi e domani, è chiamato a votare il bilancio previsionale dell’ente.

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La seduta è stata sospesa dal presidente del consiglio Alessio Piana in un crescendo di tensione e disordine, tra urla e scontri verbali tra consiglieri, giunta e sindaco, quando il consigliere di Fratelli d’Italia Alberto Campanella e quello del Pd Stefano Bernini si sono trovati a discutere faccia a faccia.

Forse per un movimento maldestro o forse no, a seconda delle testimonianze e interpretazioni dei presenti, il primo, alzandosi, ha colpito con la fronte il naso del secondo. A quel punto il consiglio è stato interrotto per una riunione dei capigruppo. La bagarre è scoppiata all’ora di cena dopo che la maggioranza aveva deciso di ordinare alcune pizze d’asporto, visto che la votazione degli oltre 450 ordini del giorno e documenti sarebbe proseguita fino a tarda notte.

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Arrivato il cibo, qualcuno ha chiesto di interrompere la seduta ma il sindaco ha negato questa possibilità dicendo che si sarebbe proceduto con il votare e mangiare contemporaneamente.

Il Movimento 5 Stelle, seguito a ruota dagli altri partiti d’opposizione, si è detto contrario e citando il regolamento del consiglio comunale ha insistito per chiedere l’interruzione. A quel punto la situazione è precipitata fino a come potete vedere nel video postato dal consigliere della Lega Amorfini.

Qualcuno ricorderà che non è la prima volta che il consigliere Campanella è protagonista di un acceso diverbio in consiglio comunale. Mesi fa fece scalpore il suo autoricovero al pronto soccorso per una presunta spinta da parte del consigliere M5s Luca Pirondini che però, ha sempre smentito di aver aggredito il suo collega e anzi lo aveva querelato per diffamazione. Lo avevamo raccontato qui e qui.

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“Non ho scontrato il Bernini ma è quest’ultimo che mi viene in contro schernendomi per la mia mascherina antivirus – scrive Campanella in una nota, che riportiamo testuale – e quando minaccioso mi ha sfiorato il volto con la sua testa ha simulato di aver ricevuto una testata. Per questa simulazione che ha tutti i requisiti della calunnia domani mi rivolgerò alla Repubblica della Repubblica”.

La seduta è ripresa intorno alle 22 e si è conclusa a mezzanotte e quaranta con l’approvazione del bilancio di previsione. Il consigliere del Pd Alessandro Terrile si è sfogato sui social: “E sono appena stato richiamato all’ordine dal Presidente del Consiglio perché facevo notare – non senza una certa veemenza – che è inaccettabile che si sospenda la seduta perchè un consigliere di maggioranza ha colpito con una testata al naso un consigliere di minoranza, e alla ripresa non ci sia neppure un richiamo ai sensi del regolamento“.

Quanto accaduto è l’ennesimo colpo di scena da ieri mattina, quando il consiglio comunale si era aperto tra le proteste dell’opposizione che, nell’ambito dell’emergenza coronavirus, avrebbe voluto alcuni controlli sulla salubrità dell’aula rossa o rinviare la seduta che si sta svolgendo a porte chiuse.