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Nuovo ponte, la maxi-trave è in quota: Bucci: “Ora recuperare il tempo perduto” fotogallery

Il sindaco-commissario: "Bisogna rispettare il programma per non creare troppi disagi con la chiusura delle ferrovie". In cantiere anche Toti: "Grazie agli operai"

Genova. E’ arrivata in quota alle 14e05 di questo pomeriggio, tra le pile 8 e 9, la maxi trave del nuovo viadotto sul Polcevera. L’operazione di varo, eseguita dagli operai e tecnici di PerGenova, ed effettuata grazie all’uso di potenti martinetti idraulici chiamati strand jack, ha portato a 40 metri di altezza 2000 tonnellate di acciaio.

Varo impalcato 100 metri nuovo ponte

Si è trattato del primo varo in cantiere di una trave lunga 100 metri, ne esistono altre due da sistemare. Al momento sono montati e visibili 500 metri complessivi su 1067 di ponte, di cui 350 consecutivi sul lato di ponente.

“E’ un bello spettacolo – ha commentato il sindaco e commissario straordinario Marco Bucci – si comincia ad apprezzare lo stile, l’architettura di questo nuovo ponte che è molto diverso dagli altri, quando sono venuti a trovarmi in Comune i bambini di una scuola elementare mi hanno detto: ‘Sembra proprio una barca’, che è esattamente il messaggio che voleva lanciare Renzo Piano, una nave sul Polcevera”.

“Un’emozione grandissima – il commento del presidente della Regione e commissario per l’emergenza legata ponte Morandi Giovanni Toti, arrivato in cantiere nel primo pomeriggio – ecco il frutto del lavoro di una notte”. Ancora un’altra giornata di lavoro almeno sarà necessaria per completare l’assemblaggio della trave. “Portare in quota questa struttura non è stato un lavoro facile – continua Toti – un lavoro ingegneristico di grande precisione e ringraziamo gli operai per la notte anche di tensione che hanno trascorso”. Domani ci sarà un altro varo, sull’estremità di levante del nuovo viadotto.

Sull’interruzione delle operazioni di varo, questa notte, Bucci ha detto: “Non hanno voluto correre rischio e hanno fatto bene, ora bisogna capire come recuperare”. Con la prossima settimana i costruttori contano anche di ultimare la realizzazione delle pile, 18 in totale. Ma le campate da realizzare sono ancora 10 su 19, di cui altre due da 100 metri.

“Abbiamo qualche giorno da recuperare per rimanere nel programma che deve essere rispettato – sottolinea il sindaco commissario – abbiamo la sfida dell’interruzione della ferrovia, dobbiamo centrare i giorni precisi per evitare di chiuderla troppo tempo”. In base al cronoprogramma aggiornato tutti gli impalcati dovrebbero essere in quota entro il 20 marzo, per una decina di giorni dal 3 al 14 marzo, sarà necessario interrompere la linea ferroviaria che transita sotto a quella che sarà la campata 10-11.