Navi delle armi, sabato 15 febbraio presidio di Rifondazione sotto la Prefettura - Genova 24
La protesta

Navi delle armi, sabato 15 febbraio presidio di Rifondazione sotto la Prefettura

Generica

Genova. Mentre il 16 febbraio è atteso nel porto di Genova l’arrivo della Bahri Yambu sabato 15 gennaio alle 15 davanti alla Prefettura è convocato un presidio da parte di Rifondazione comunista.

Obiettivo del presidio è chiedere al Governo che venga interdetto dal porto di Genova e da tutti i porti italiani il transito di armi e materiale bellico destinato a rifornire governi implicati in aggressioni militari e palesi violazioni dei diritti umani e perché vengano ritirati i soldati italiani dall’Iraq, dall’Afghanistan e da tutti gli scenari in cui questi sono coinvolti come forze di occupazione e vengano piuttosto impiegati a sostegno della Protezione civile nelle crisi ambientali che colpiscono ogni anno il nostro Paese.

“Il governo ‘del cambiamento’ ci coinvolge nel proseguimento di una dissennata belligeranza che dura da oramai trent’anni – scrive in una nota Rifondazione – e che vede il nostro Paese impegnato direttamente nei conflitti o utilizzato come rampa di lancio e deposito nucleare dagli Stati Uniti e dalla Nato. Leonardo e Fincantieri, entrambe controllate dal governo, fanno affari d’oro rifornendo di armamenti hi-tech governi di Paesi impegnati in criminali aggressioni militari come la Turchia, l’Arabia Saudita e gli stessi Stati Uniti; Dai lavoratori portuali di mezza Europa ci arriva invece un esempio di dignità, coraggio e determinazione.Rifondazione Comunista e il Partito della Sinistra Europea raccolgono l’appello del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali.

Al presidio parteciperà il vicepresidente della Sinistra europea Paolo Ferrero.

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