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Nave delle armi, Cgil e associazioni al Prefetto: “La legge 185/90 vieta anche il transito di armamenti”

Questa mattina presidio e incontro in Prefettura per chiedere verifiche e controlli. Il Calp conferma la mobilitazione

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Genova. Genova. Il prefetto Carmen Perrotta farà avere al governo il documento che questa mattina la Cgil, insieme a diverse associazioni laiche e cattoliche, le hanno consegnato per dare concretezza politica all’art. 11 della Costituzione e altre altre leggi che vietano il traffico d’armi verso i Paesi in guerra che violano i diritti umani. “In particolare – spiega il segretario della Camera del lavoro Igor Magni al termine dell’incontro – un articolo della legge 185/90 vieta anche il transito delle armi destinate ai Paesi in guerra che violano i diritti umani e crediamo che la situazione della Bahri Yanbu rientri esattamente in questo quadro”.

In dettaglio, l’articolo 1 punto 6 della legge 185/90 recita testualmente: ‘L’esportazione ed il transito di materiali di armamento sono altresì vietati:a)verso i Paesi in stato di conflitto armato, in contrasto con i principi dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, fatto salvo il rispetto degli obblighi internazionali dell’Italia o le diverse deliberazioni del Consiglio dei ministri, da adottare previo parere delle Camere‘.

“Il Prefetto – spiega ancora Magni – si è impegnato, dopo la nostra richiesta, a rendere anche più chiara e trasparente la situazione di questi traffici che passano dal nostro porto, visto anche quello che sta accadendo con l’indagine sul cargo Bana”.

Al presidio di questa mattina, oltre alla Cgil, hanno partecipato Anpi, Arci, Acli, Agesci, Udi, Libera, Auser, Music for Peace e Amnesty International. Al presidio c’erano anche i lavoratori del Calp che, nonostante la Cgil abbia escluso di indire lo sciopero cittadino, ribadiscono la mobilitazione che si terrà in contemporanea con l’arrivo del cargo saudita (che trasporterebbe armi destinate alla guerra in Yemen), previsto indicativamente tra lunedì pomeriggio e martedì mattina.