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Morte di Martina Rossi, via al processo d’appello. Il papà Bruno: “Ingiusto che metà del processo sia già prescritto”

In corso l'udienza davanti alla corte d'appello di Firenze. I due imputati possono essere condannati solo per la tentata violenza sessuale

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Genova. “Il fatto che sia già andato prescritto metà processo per me è un’ingiustizia profonda”. Lo ha detto Bruno Rossi, padre della ventenne Martina Rossi morta cadendo dal terrazzo di una camera d’albergo a Palma di Maiorca il 3 agosto 2011 mentre secondo l’accusa fuggiva da un tentativo di stupro. Bruno Rossi lo ha detto parlando coi giornalisti a margine del processo di appello che vede imputati Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, di Arezzo, imputati per tentata violenza sessuale.

I due sono stati condannati in primo grado a 6 anni per questo reato e per quello di morte in conseguenza di altro delitto. Questo secondo reato si è estinto per sopravvenuta prescrizione. “Quando uno fa del male e c’è una condanna bisognerebbe dire basta, fermati. Ma è la politica che dovrebbe intervenire in queste materie e trovare la giusta soluzione” ha proseguito il padre di Martina.

“A mia figlia hanno fatto del male – ha aggiunto sempre il padre – Era una ragazza felice, era in vacanza. Due ragazzi strafatti hanno allungato le mani e poi lei è volata giù da un balcone”.

Stamani in udienza, nella discussione delle questioni preliminari, ci sono stati attimi accesi tra difesa e procura generale. “Non sono stupito, sono colpito anch’io quando sento un avvocato proporsi in maniera così forte verso chi rappresenta la giustizia – ha dichiarato Bruno Rossi – Ma è la logica di questo processo, è per questo che il primo grado è durato anni”.

Il processo di appello, inizialmente fissato per settembre, era stato anticipato dalla stessa corte di appello di Firenze dopo le polemiche, anche sui media, successive alla fissazione dell’udienza a quasi un anno di distanza, ossia al 25 settembre 2020.

Il reato per il quale si procede adesso, la tentata violenza sessuale, cadrà in prescrizione nell’agosto del 2021. In caso di condanna in appello, la pena si dovrebbe quantomeno dimezzare, a causa dell’avvenuta prescrizione dell’accusa di morte come conseguenza di altro reato. Per l’accusa, Martina Rossi sarebbe caduta dal terrazzo al sesto piano dell’hotel nel tentativo di sfuggire a una violenza sessuale.