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Mense ospedali, dopo la protesta trovato l’accordo: più punti a chi garantisce l’occupazione

Modificato il bando di gara dopo l'incontro tra sindacati e assessore Viale

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Genova. Alla fine, dopo le proteste si è trovata una soluzione per le lavoratrici e i lavoratori degli appalti della ristorazione sanitaria regionale, 250 in tutta la Liguria di cui un centinaio a San Martino, che si erano mobilitati dopo la pubblicazione del nuovo bando di gara.  Filcams Fisascat e Uiltucs chiedevano un sistema di punteggio incentivante a garanzia della piena occupazione.

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“A seguito dell’incontro odierno con l’assessore Viale – spiegano i sindacati – abbiamo ottenuto l’ inserimento di un punteggio specifico per le aziende che dichiareranno in fase di offerta l’assorbimento del 100% del personale già operante”. In questo modo, quindi, viene resa più stringente la clausola sociale.

“Si è trovata la ragionevolezza – spiega l’assessore alla sanità, Sonia Viale – e un punto di incontro, nel rispetto delle normative, con una particolare attenzione alla tutela dei posti di lavoro. Si trattava di una procedura in proroga dal 2013, e quindi per la nostra amministrazione era obbligatorio bandire una nuova procedura di gara. La clausola sociale c’era ma non soddisfaceva i sindacati ma siamo riusciti, dopo una serie di tavoli tecnici a trovare una sintesi che soddisfa sia la parte pubblica che quella datoriale. Questo è un messaggio di rasserenamento del clima che va incontro alle aspettative di molti”.

“Abbiamo messo un tassello in un mosaico importante, cioè far partecipare la pubblica amministrazione e chi fa gli appalti al destino dei lavoratori – spiega Simona Nieddu, segretaria Filcams Cgil – spiace esserci arrivati dopo un’azione di mobilitazione, bisognerebbe arrivarci prima con il dialogo. Se scriviamo che l’azienda che si fa carico di tutto il persone oggetto dell’appalto ha un incentivo all’assunzione, andiamo a rinforzare le clausole sociali indebolite dal codice degli appalti e dallo sblocca cantieri. La pubblica amministrazione deve imparare ad ascoltare di più le parti sociali. La mobilitazione dei lavoratori ha pagato ma speriamo di non fare più mobilitazioni e di essere chiamati ai tavoli ogni qualvolta ci si appresti a fare un bando di gara”.

“Siamo riusciti a inserire nel bando le formule che avevamo richiesto – prosegue Silvia Avanzino, segretario generale Fisascat Cisl Liguria – rafforzando la clausola occupazionale. Inoltre, sono stati inseriti i due contratti collettivi maggiormente rappresentativi, che sono quelli della ristorazione collettiva turismo e dei multiservizi che, al loro interno, hanno regole molto stringenti in caso di appalto e subappalto”.

“Un risultato importante che nasce solo dalla mobilitazione dei lavoratori che hanno chiesto alla Regione – conclude Eugenio Iaquinandi, funzionario Uiltucs – tramite le organizzazioni sindacali, di assumersi la responsabilità politica di inserire un sistema premiante di cinque di punti per l’impresa che si impegna ad assumere tutto il personale operante nella ristorazione”.