Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Mense, lavoratori in presidio sotto Regione: “Modifiche al bando per garantire piena occupazione”

"Se vogliono garantire il lavoro devono accogliere le nostre modifiche o revocare il bando”

Più informazioni su

Genova. Slogan, un fumogeno e il coro di “bella ciao” davanti alla Regione Liguria dove, questa mattina, in occasione dell’incontro tra sindacati e assessorato, si è tenuto il presidio dei lavoratori delle mense, che chiedono modifiche al bando di gara indetto da ALISA per San Martino, Asl 2, Asl 5 e Asp Brignole che, secondo i lavoratori, non garantisce la piena occupazione di chi oggi opera in appalto e in subappalto.

“Noi abbiamo chiesto modifiche sostanziali a un bando che non offre garanzie alla tenuta occupazionali – spiega Eugenio Iacquinandi, di Uiltucs – e ora la scelta deve essere politica. Se vogliono garantire il lavoro devono accogliere le nostre modifiche o revocare il bando”. Una situazione che, adesso, interessa circa 250 lavorateci e lavoratori – sottolinea Roberta Morando, di Fisascat Cisl – molte sono donne ma non dobbiamo dimenticare che in questi appalti spesso ci sono famiglie intere, marito e moglie che lavorano per la stessa azienda, e questo crea un problema ancora maggiore”. Adesso si attende la risposta politica, l’assesssore Viale che aveva incontrato i lavoratori al termine della protesta in consiglio regionale martedì prossimo, si era detta pronta a un nuovo approfondimento.

“Se la pubblica amministrazione si mette nell’ottica di venire incontro alle esigenze dei lavoratori, con misure premianti per chi tutela i posti di lavoro – conclude Simona Nieddu segretaria Filcams Cigl – siamo già a metà dell’opera. Bisogna che gli enti pubblici la smettano di esternalizzare i servizi per disfarsi del problema. La politica non si deve girare dall’altra parte”.