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Locatelli bella, ma beffata all’ultimo secondo risultati

Lontre che giocano alla pari a Firenze con una squadra piena di giovanissime. Le toscane vincono con un gol a 3 decimi dalla sirena

Segnali positivi dalla Luca Locatelli, squadra impegnata nel campionato di Serie A2 di pallanuoto femminile. Le lontre di Stefano Carbone purtroppo non riescono a rimpinguare il proprio bottino di punti, che restano 3 dopo quattro gare, ma sicuramente la trasferta di Firenze contro la Florentia Sport Team regala molta positività anche perché la squadra presentatasi nel capoluogo toscano con una formazione ampiamente rimaneggiata è infarcita di giovani: tre le under 17, Sara Ciccione unica senior, mentre le altre tutte under 15. 

La gara resta, però sempre aperta con un primo quarto fatto di botte e risposta che termina 2-2 grazie alle reti di Rossi autrice di una doppietta. Nel secondo quarto la Florentia passa a condurre subito grazie a Lepore e Landi di andata sul +2. Sarà un gap fondamentale perché ancora Irene Rossi accorcia, Bonaiuti riallunga e Bissocoli tiene vive le speranze genovesi.

Al rientro dopo la pausa lunga le locali tornano sul +2 grazie ad una Bonaiuti in gran forma. L’errore dal dischetto di Grassi costa caro perché le fiorentine vanno addirittura sul 7-4, ma qui le lontre hanno una bella reazione e nel finale tornano sotto con Rossi e Bissocoli che fanno 7-6. Ultimo periodo combattuto, con le toscane che, però riescono sempre a metterla dentro per prime costringendo le liguri a rincorrere. Tuttavia va segnalato un grande cuore della Locatelli perché Firenze va sull’8-6. Bravissime le lontre a tornare sotto con Donato e Drago che pareggiano i conti, ma un fallo ingenuo di Ravenna costa il tiro libero che Lepore infila consegnando la vittoria alla Florentia a solo tre decimi dalla sirena.

Chiare le parole di mister Carbone: “Come ho detto alle ragazze a fine partita, prendere un gol e un gol del genere a tre decimi dalla fine non può che far male, ma ci dobbiamo togliere dalla testa rapidamente l’idea di averla persa su quell’episodio la gara, perché non è così. I tre punti erano ampiamente alla nostra portata, il pari probabilmente il risultato più giusto per quanto si è visto, ma altrettanto ci sta tutta averla persa: se ancora ci mettiamo quasi tre tempi per capire che contromisure adottare in una partita così semplice, dal punto di vista tattico non possiamo poi accampare alcun tipo di attenuante, né le assenze per quanto rilevanti, né lo scontato atteggiamento delle squadre avversarie, né la personalissima interpretazione del regolamento da parte dell’arbitro (del resto siamo l’unico sport al mondo in cui prima di una gara non ci si chiede se il direttore di gara sarà bravo ad applicare le regole, ma che visione filosofica personale darà alle stesse, un po’ come se nel calcio ci si dovesse chiedere se l’arbitro di turno ritenga o meno punibile il toccare i palloni di mano in area di rigore), né tantomeno l’età, perché certe cose non mi aspetto di vederle neppure dalla squadra under 15, che proprio per questo costituisce l’ossatura della prima squadra.

In due parole, la peggior partita disputata quest’anno. Per carità, ci sono anche motivi di gioia, la rimonta da -3 a +1 è stata ad esempio condotta con enorme personalità, inusitata per una squadra di ragazzine, ma proprio per questo la scellerata gestione degli ultimi cento secondi è inaccettabile, non voglio accada mai più. Ora ci aspetta la partita ideale, il Bologna, avversaria inarrivabile, che ci consentirà di prepararci bene per gli incontri successivi, in un campionato molto più equilibrato di quanto si pensasse, per fortuna, ma anche bravura nostra”.