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Legge contro i cambiamenti climatici, De Ferrari (M5S): “Non possiamo più rimandare”

"Dobbiamo adottare politiche di adattamento, resilienza e drastica riduzione dei gas serra climalternati"

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Regione. “Depositati oggi gli emendamenti M5S che migliorano ulteriormente l’impostazione della proposta di legge sulla mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, che andrà in discussione il prossimo 2 marzo in IV Commissione Ambiente”.

“Come MoVimento 5 Stelle abbiamo recepito la massima parte delle istanze provenienti dal coro generale di approvazione in merito alle intenzioni già contenute nella nostra proposta di legge da parte delle Associazioni ambientaliste, di Federparchi Liguria, dei Fridays for Future, dell’Università di Genova, di ARPAL e di altri comitati tecnici ascoltati in Commissione il 20 gennaio scorso” dichiara il consigliere regionale e candidato M5S alle Regionali 2020, Marco De Ferrari.

Che poi spiega: “In particolare, nella legge M5S che già prevede l’istituzione di un Osservatorio tecnico utile a redigere una strategia e un piano di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, si aggiungono ulteriori dettagli migliorativi: l’esplicitazione in legge dei principi della giustizia climatica; maggiore attenzione anche al potenziamento del trasporto ferroviario e la mobilità dolce e sostenibile; un cronoprogramma di progressiva riduzione delle emissioni all’interno delle tempistiche individuate dagli accordi internazionali; una più efficace divulgazione e azioni di sensibilizzazione”.

“Sono molteplici ormai le conferme dei cambiamenti climatici sia su scala locale sia su scala planetaria – continua De Ferrari -. Ricordiamo a livello locale la prolungata siccità 2016-2017 e i conseguenti devastanti incendi (circa 3.000 ettari di macchia mediterranea persi solo nei primi 20 giorni di gennaio 2017); la distruttiva mareggiata su tutti i 300 km di costa ligure di fine ottobre 2018; le ripetute allerte meteo e le abbondanti piogge di novembre 2019; gli ultimi due inverni incredibilmente miti. A livello planetario i devastanti incendi dell’estate 2019 in Siberia e Alaska; le elevatissime temperature in Groenlandia con abnorme scioglimento dei ghiacciai; i recenti incendi in Australia con scomparsa di milioni di ettari di foreste e circa un miliardo di animali morti (fonte WWF); le elevate temperature in Antartide con punte attorno ai 20°C, mai registrate fino a ora”.

“Non c’è più tempo da perdere. Dobbiamo muoverci in fretta, coinvolgendo tutti i livelli istituzionali, e attivarci anche come singoli cittadini responsabili con comportamenti virtuosi per avviare nel più breve tempo possibile ogni azione di riduzione e azzeramento nella produzione diretta o indiretta dei gas serra climalteranti”.

“Serve una repentina decisione su quei tre settori che anche nel 2019 a livello internazionale dall’Ipcc (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) e a livello nazionale dall’Ispra (organo scientifico nazionale) si sono rilevati come i più impattanti sul clima: maggiore efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati, anche commerciali; riconversione su scala globale della produzione intensiva, industriale e insostenibile della carne e derivati (che con la dispersione termica degli edifici produce, secondo Ispra, solo in Italia oltre il 50% delle emissioni climalteranti) promuovendo, anche con campagne di sensibilizzazione, un’alimentazione a ridotta impronta ecologica; interventi tempestivi verso l’elettrificazione dei trasporti pubblici e privati”.

“Se non cambiamo, sarà il pianeta a cambiare noi”, conclude De Ferrari