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Infrastrutture, Toti e Bucci: “Servono tempi certi per le grandi opere di Genova e la Liguria”

Sindaco e governatore scrivono al ministro De Micheli auspicando celerità

Genova. Che fine ha fatto il parere che il Ministero delle Infrastrutture doveva esprimere sul progetto esecutivo della Gronda di Genova, di cui si è in attesa dall’agosto 2018 e che risulta indispensabile per realizzare l’opera ritenuta prioritaria per la Liguria. Lo chiedono il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e il Sindaco di Genova Marco Bucci in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli e illustrata oggi a margine della presentazione del contratto di affidamento definitivo per la realizzazione della nuova viabilità nel porto di Genova.

La lettera di Toti e Bucci richiama il premier e il ministro competente al rispetto di quanto era stato concordato nel corso degli incontri avvenuti in Liguria alla presenza della De Micheli lo scorso 25 novembre e 16 dicembre, dopo l’eccezionale ondata di maltempo che si era abbattuta sul territorio.

Proprio nel corso delle suddette riunioni gli amministratori e il Ministro De Micheli avevano concordato alcune linee di azione, per sostenere il territorio ligure e portare avanti la realizzazione delle opere strategiche attraverso l’attivazione di un tavolo operativo e di confronto sugli annosi problemi di viabilità stradale e ferroviaria.

“Da novembre ad oggi non è successo nulla – dicono Toti e Bucci – Il Ministero delle Infrastrutture non ha espresso alcun parere, come invece avrebbe dovuto, sulla Gronda di Genova e questo ha bloccato il suo iter e non ha nemmeno convocato il tavolo operativo che avrebbe dovuto affrontare, tra gli altri, il tema dei lavori inerenti l’ultimo tratto di raddoppio ferroviario del ponente ligure e di completamento delle varianti Aurelia che invece sono completamente fermi”.

“Per questo – concludono il presidente di Regione e il sindaco di Genova – chiediamo al Ministro un intervento concreto affinché le opere in questione, vitali e importanti per il nostro territorio, i nostri porti e la nostra economia, possano essere pianificate con tempi certi e realizzate nel minor tempo possibile”.