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I difensori dell’acqua pubblica a casa di Beppe Grillo per restituirgli la “quinta stella” fotogallery

Gli attivisti salgono a Sant'Ilario: "La nostra battaglia era alla base del movimento, oggi è stata dimenticata"

Genova. Lui, il leader, non s’è visto. Ma la stella – o almeno una sua scenografica riproduzione in gommapiuma – è arrivata a destinazione. Servizio a domicilio, si potrebbe definire, la missione messa in atto questa mattina sulla collina di Sant’Ilario dagli attivisti del comitato per l’acqua pubblica.

#Fuoridalleuro, Beppe Grillo firma a Genova

“Siamo qui per consegnare una stella al signor Beppe Grillo”, hanno detto al citofono di Beppe Grillo i promotori della manifestazione dopo essersi dati appuntamento davanti alla chiesa e avere camminato in gruppo fino alla villa del fondatore del Movimento 5 Stelle. La stella fantoccio su una barella, portata da due barellieri, simbolo di una battaglia un tempo fondativa per il M5S e oggi dimenticata.

Beppe Grillo non si è presentato, ma dopo qualche insistenza è uscito il figlio che ha chiesto di non essere ripreso o intervistato e ha assicurato che avrebbe portato l’oggetto al padre. Alla manifestazione di protesta era presente la Digos.

Restituzione stella acqua a Beppe Grillo

“Il movimento ha dimenticato questo tema e ha lasciato la stella – attacca il forum – la proposta di legge dell’acqua pubblica, presentata dopo l’esito del referendum del giugno 2011, giace dimenticata in qualche cassetto del Parlamento italiano. La ripubblicizzazione è solo questione di volontà politica e porterebbe a diversi benefici in termini di tariffe più eque ed effettiva realizzazione degli investimenti”.

“Deve essere chiaro – scrivono dal coordinamento acqua pubblica – che non intendiamo esclusivamente la gestione del servizio idrico integrato ma un livello di pianificazione ben più ampio che garantisce la tutela della risorsa idrica in tutte le fasi del ciclo e che fondi le sue radici sul concetto di bilancio idrico, ovvero il confronto tra l’acqua di cui dispongo e l’acqua di cui ho bisogno, al netto di quella necessaria alla sopravvivenza degli ecosistemi naturali, andando a coinvolgere tutti gli usi dell’acqua, non solo quello potabile”.

I partecipanti hanno appeso alcuni cartelli con slogan dedicati alla difesa dell’acqua pubblica alla cancellata della villa e hanno lasciato Sant’Ilario, dando appuntamento ai prossimi eventi organizzati per la Giornata mondiale dell’acqua, in programma domenica 22 marzo.