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Granarolo: tra muri pericolanti e l’attesa della vettura 2 della cremagliera, il quartiere chiede più attenzione al Comune fotogallery

La richiesta di collaudo della vettura 2 della cremagliera sarà tra qualche settimana sulle scrivanie dell'Ufficio speciale trasporti a impianti fissi

Genova. Il quartiere la aspetta da tempo, davvero tanto: oltre 17 anni e nel frattempo chiede attenzione anche sulle manutenzioni di salita Granarolo che è in sofferenza per muri pericolanti e pavimentazione dissestata. Per vedere operativa la vettura 2 della cremagliera di Granarolo occorrerà attendere ancora un po’ di tempo.

Il mezzo storico è tornato l’anno scorso a Genova dopo una vera e propria odissea (nel 2002 vennero affidati i lavori di restauro, più volte naufragati tra crisi delle aziende interessate, inchieste e altri intoppi) e Amt ha iniziato a effettuare gli interventi di messa a punto in condizioni di esercizio, ossia un certo numero di km richiesti dalla legge in cui sistemi di trazione, frenatura e sicurezza sono sottoposti a rigorose verifiche prima di poter chiedere il collaudo.

Amt fa sapere che le prove in linea con la macchina marciante sono terminate e che è stato predisposto il documento progettuale per chiedere il collaudo al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Probabilmente l’Ustif, ossia l’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi, avrà tutta la documentazione nelle prossime settimane. Il responso potrebbe essere il nulla osta oppure la richiesta di ulteriori prescrizioni e in quest’ultimo caso i tempi per il ritorno di due vetture sulla storica cremagliera potrebbero allungarsi.

Angela Aicardi, una dei rappresentanti del comitato di cittadini di Granarolo, auspica che la cremagliera torni presto pienamente operativa. Dopo il lungo stop del 2018 (con il guasto anche della vettura 1) le abitudini dei cittadini della zona sono cambiate gioco forza: “Salita Granarolo – racconta a genova24 durante un sopralluogo insieme a Loris Arena, ex consigliere municipale e cittadino attivo nella zona – è diventata anche un luogo percorso da auto e moto, con parcheggi selvaggi che hanno inevitabilmente accelerato l’ammaloramento della pavimentazione”.

Soprattutto la sera, complice un’illuminazione scarsa, è facile prendere una storta mettendo il piede in uno dei tanti avvallamenti del terreno. Il buio caratterizza anche la scalinata di una delle fermate che si collegano con salita Granarolo, altra problematica che il comitato chiede di risolvere.

Non è l’unico problema: il muro che costeggia salita Granarolo preoccupa chi ci passa vicino a piedi. “Soprattutto all’altezza di villa Cambiaso – rimarca Aicardi – ci sono delle impalcature che stanno tenendo letteralmente in piedi la parete, perché una parte è già crollata. Vorremmo capire di chi sia la responsabilità della manutenzione, visto che non ci è stato ancora detto”. Consultando le mappe catastali, risulta complesso determinare le responsabilità.

“La creuza – afferma il presidente del Municipio Centro Ovest Renato Falcidia – avrebbe bisogno di un restyling. Mesi fa avevamo fatto un sopralluogo e avevamo segnalato il problema all’allora assessore ai Lavori pubblici del Comune Paolo Fanghella e alla direzione competente. Speriamo in un intervento, anche se è chiaro che le risorse per realizzarlo sono ingenti e quindi per ora nessuno ci ha aggiornato sui tempi”.