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Femminicidio di via Terpi, dal letto di ospedale la confessione del marito di Laureta

Gli investigatori hanno raccolto le testimonianze dei conoscenti e dei figli della coppia, nessuno era a conoscenza di liti o separazioni in atto

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Genova. L’interrogatorio di convalida del fermo vero e proprio avverrà nei primi giorni della prossima settimana, ma dal letto dell’ospedale San Martino, dove si trova ricoverato in rianimazione, Eduart Zyberi, 53 anni, avrebbe già ammesso di essere stato lui, nel giorno di venerdì 31 gennaio, a uccidere la moglie Laureta all’interno di una villa in via Terpi a Montesignano, dove lei lavorava come colf.

L’uomo si trova piantonato in ospedale perché dopo aver accoltellato la donna, 42 anni, ha tentato di togliersi la vita. Dopo aver subito un intervento chirurgico all’addome ed essere stato estubato ha parlato con gli agenti della squadra mobile. Solo poche parole, e deliranti, ma che renderebbero ancora più chiara la responsabilità di questo ennesimo caso di femminicidio.

I poliziotti, agli ordini del primo dirigente Stefano Signoretti, hanno raccolto diverse testimonianze tra i conoscenti e i familiari della coppia, sposata da 25 anni. Nessuno, neppure i figli, ha parlato di litigi o di separazioni.