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E-learning e “prof” genovesi in missione per formare medici e infermieri in Madagascar fotogallery

Grazie alla ong Next e a una serie di protocolli siglati tra istituzioni genovesi e africane. Padre del progetto l'ex chirurgo del centro trapianti Umberto Valente

Genova. Affollatissimo il salone di Rappresentanza di palazzo Tursi a Genova per la presentazione del progetto umanitario della ong Next, una piccola ma operosa realtà attiva da oltre vent’anni nel campo sanitario a favore della popolazione povera del Madagascar. Tra i fondatori dell’associazione e suo vicepresidente Umberto Valente, ex chirurgo del centro trapianti dell’ospedale San Martino e oggi impegnato a tempo pieno nel volontariato.

“Il progetto che abbiamo in mente è di tipo sanitario e si propone di formare in loco medici e infermieri”, spiega il professore. Alla presentazione molte figure istituzionali, dal vicesindaco di Genova Stefano Balleari all’assessore regionale alla Salute Sonia Viale, ma anche il direttore generale del Gaslini, alcuni imprenditori genovesi e l’arcivescovo di Diego Suarez, in Madagascar, monsignor Benjamin Ramaroson che domani incontrerà il cardinale Angelo Bagnasco.

In questi mesi Umberto Valente ha promosso la sigla di protocolli di intesa per la formazione e la ricerca e la cooperazione internazionale in ambito sanitario tra la Regione Liguria e la Regione Dianà ma anche l’accordo di cooperazione accademica tra l’Università di Genova e l’Università di Antsiranana l’accordo di collaborazione nell’ambito dell’assistenza e della formazione pediatrica tra l’istituto Gaslini di Genova e l’ospedale Le Polyclinique Next.

Ong Next in Madagascar

Gli accordi firmati nei mesi scorsi hanno iniziato a portare i loro frutti, per dare all’ospedale Le Polyclinique Next il supporto medico clinico che ancora necessita, con la presenza in Madagascar di medici specialisti genovesi e liguri. Inoltre, nel settore della formazione si sta approntando un sistema di didattica a distanza grazie all’impegno di docenti della Facoltà di Medicina, del servizio e-learning, nonché del SimAv Centro di Simulazione, entrambi facenti capo all’Università di Genova. “La popolazione del Madagascar è tra le più povere al mondo, lo stato investe per ogni cittadino solo 5 euro all’anno, questo non è sostenibile” racconta Valente.

L’ ong Next, che ha oggi un organico di 12 persone, nasce nel 1998 per volontà di un ricercatore scientifico, Luigi Bellini. In Madagascar alla ricerca di una particolare lucertola, trovò invece condizioni di vita terribili e decise di impegnarsi in un’azione umanitaria con ogni sua energia e risorsa. Tre realtà, Le Samaritain, Le Polyclinique Next e la Facoltà di Medicina, rappresentano il Polo Sanitario e formativo Next, strutture tutte donate dalla onlus alla chiesa cattolica del Madagascar.

Oggi, gli ambiti di intervento sono la diagnosi laboratoristica e strumentale, l’assistenza e cura dei malati, in particolare indigenti, la formazione permanente del personale infermieristico, tecnico e medico, l’attività formativa per gli studenti della Facoltà di Medicina e i medici specializzandi. Oggi a Le Polyclinique Next lavorano circa 80 persone tutte malgasce: dal direttore sanitario, al tecnico ingegnere, al personale medico, infermieristico e di servizio.

Ong Next in Madagascar

Purtroppo i medici e gli infermieri malgasci hanno un titolo di studio non comparabile con gli standard europei. Per questo Le Polyclinique Next ha ancora bisogno di personale medico e infermieristico di altri Paesi e l’Università si avvale della presenza di medici e chirurghi formatori stranieri. In diversi periodi dell’anno, ciclicamente, sono presenti équipe mediche internazionali da Italia, Germania, Francia, e Stati Uniti.