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Depositi a Sampierdarena e compensazioni in cambio, la rabbia dei residenti: “Sono dovute”

L'installazione delle barriere fonoassorbenti come contropartita non va giù ai cittadini

Genova. I cittadini di Lungomare Canepa non ci stanno: le compensazioni pensate ed annunciate nei giorni scorsi in cambio di una eventuale, e sempre più probabile, trasferimento dei depositi chimici a Sampierdarena non possono essere considerate una “merce di scambio”, perchè sono “dovute”.

A dirlo chiaramente il Comitato Lungomare Canepa, che in poche righe di comunicato ha “liquidato” la contropartita annunciata nei giorni scorsi dal presidente dell’Autorità portuale Signorini: “Siamo confusi – scrivono – per le istituzioni il significato di dare qualcosa ‘in cambio’ significa qualcosa di rischioso per qualcosa che dovrebbero comunque darci, ma non per noi”.

La protesta poi corre rapida sui social: la galleria fonoassorbente, da sempre la richiesta del comitato “è dovuto per un precedente disagio” e in questi mesi sono in molti a ricordare “decine di promesse”.

Nel frattempo da Palmaro arriva la solidarietà del quartiere ai “compagni di sventura” di Sampierdarena e Cornigliano, con un comunicato che rilancio ancora una volta l’opzione zero come unica strada per i cittadini del ponente della città.