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Cyberbullismo, la polizia postale ai più giovani: “Postate con la testa”

Oggi il pullman della Postale in piazza De Ferrari a illustrare i rischi nell'uso dei social più amati dai giovanissimi

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Genova. Si abbassa l’età media rispetto all’uso dei social. Basta guardare quanti ragazzi di 12-13 anni hanno alzato la mano di fronte alle domande della polizia postale sui diversi tipi di social che sono: “L’età media si abbassa – spiega il direttore tecnico della Polizia Postale Roberto Surlinelli – ma non i pericoli”. A spiegare ai più giovani i rischi connessi all’uso dei social oggi sono stati due testimonial d’eccezione: Flavio Bianchi della primavera del Genoa e Michael Brentan della primavera della Sampdoria.

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“Noi vogliamo spiegare come ci si deve comportare e a cosa stare attenti – spiega la dirigente del compartimento della polizia postale di Genova Tiziana Pagnozzi – e vogliamo portare un altro messaggio che è quello di ‘postare con la testa’. Questo riguarda quelli che pubblicano dei video che riguardano i loro compagni che all’apparenza possono far ridere ma in realtà feriscono le persone”.

“Gli episodi sono tutti molto simili – spiega ancora la dirigente – si parte sempre da un ragazzo che ha delle fragilità e magari è un po’ più timido o chiuso e viene preso di mira dai compagni. Questo poi porta una serie di scherzi, cominciano a girare video che finiscono nelle chat soprattutto. Quello che mi colpisce sempre è il dolore di queste vittime. Io quando faccio questi interventi cito sempre le parole di Carolina Picchio, la ragazzina di 14 anni suicida per colpa dei bulli: le parole fanno più male delle botte”.