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Coronavirus, Toti sgrida il rettore: “Chiudere l’università? Decisione non condivisa con noi”

Il governatore: "Una decisione unilaterale, non so sulla base di quali elementi l'abbia presa"

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Genova. “La chiusura dell’università non è stata concordata con nessuno di noi, né la presidenza, né la task force, né le prefetture né tanto meno il sindaco Bucci”. Così il presidente della Regione Giovanni Toti commenta la decisione del rettore Comanducci che ha disposto lo stop delle lezioni in tutte le sedi dell’ateneo per una settimana come misura precauzionale per arginare il contagio da coronavirus.

Una “decisione unilaterale, non so in base a quali elementi, e tale resta, non è il nostro benchmark. Nella forma non la condividiamo assolutamente, nella sostanza stiamo facendo ancora valutazioni complesse, non vedo su base di cosa abbia preso questa decisione scollegata da ogni provvedimento. Non porterebbe alcun beneficio alla regione. Ritengo opportuno che istituzioni si confrontino e raccordino. Dopodiché è il rettore e faccia quello che crede”.

Nel pomeriggio si riuniranno ancora la Regione con le prefetture e i Comuni, insieme agli esperti di Alisa e della protezione civile, per stabilire il contenuto di una specifica ordinanza che potrebbe contenere anche la chiusura delle scuole sulla falsariga di quanto sta accadendo in Lombardia. “Stiamo valutando l’ipotesi”, ha confermato Bucci dopo il vertice in prefettura.