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Coronavirus, rinviata Inter-Sampdoria: “Stop attività sportive nelle aree del contagio”

Nessun rinvio invece per Genoa-Lazio, che preoccupa invece per l'ordine pubblico

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Genova. Non si giocherà stasera Inter-Sampdoria, posticipo della 25esima giornata di serie A. Lo ha deciso il consiglio dei ministri straordinario convocato per l’emergenza coronavirus. Il ministro dello sport Vincenzo Spadafora ha annunciato che saranno sospese tutte le attività sportive nelle due regioni dove è presente un focolaio, Lombardia e Veneto. Perciò saltano anche Atalanta-Sassuolo e Verona-Cagliari.

La partita verrà quindi rinviata a data da destinarsi. Nessun rinvio, invece, per Genoa-Lazio, visto che in Liguria al momento non ci sono casi confermati né casi sospetti. Il match del Ferraris, previsto alle 12.30, desta comunque preoccupazioni per l’ordine pubblico poiché a Genova sono in arrivo quasi 3mila tifosi biancocelesti che occuperanno in parte anche la Gradinata Sud insieme a quelli rossoblù, separati da un cordone di steward. L’incontro non è stato ritenuto a rischio dall’osservatorio sulle manifestazioni sportive.

A confermare il rinvio del match di San Siro è anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala: “Dal Consiglio dei Ministri riceviamo alcune prime istruzioni relative a misure da applicare nel Comune di Milano. In particolare si sospendono le lezioni nelle Università, mentre per le scuole il Ministero competente non ha disposto misure restrittive se non la sospensione delle gite scolastiche. La partita Inter-Sampdoria di domani sera verrà rinviata, così come tutti gli altri eventi sportivi programmati.

La decisione arriva al termine di una giornata febbrile che aveva già visto, in ottica sportiva, l’annuncio del rinvio di Ascoli-Cremonese in Serie B. “Stiamo monitorando e man mano prendendo tutti i provvedimenti necessari. Non vogliamo fare allarmismo ma è ovvio che i luoghi di aggregazione sportiva sono tra i posti in cui le difficoltà possono presentarsi maggiormente”, aveva spiegato in giornata Spadafora aggiungendo di essere in stretto contatto col presidente del Coni Malagò.

“Le misure adottate – ha spiegato in serata – comprendono anche il mondo sportivo per l’esigenza di prevenire rischi e tutelare al meglio la salute di tutti coloro che, a vario titolo, partecipano alle manifestazioni e alle competizioni. In attesa del perfezionamento dei provvedimenti e della piena ed efficace attuazione degli stessi, su conforme avviso del Consiglio dei Ministri, per ragioni di cautela e massima precauzione, Le chiedo di farsi interprete presso tutti i competenti organismi sportivi dell’invito del Governo di sospendere tutte le manifestazioni sportive di ogni grado e disciplina previste nelle Regioni Lombardia e Veneto per la giornata di domenica 23 febbraio 2020. Tale invito non è da estendere agli atleti e gruppi di atleti dei quali siano programmate, per la stessa giornata, trasferte fuori dalle predette Regioni, salvo che i medesimi atleti e gruppi di atleti provengano dalle aree geografiche già indicate dalle autorità sanitarie quali focolai di contagio”.