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Coronavirus, ordinanza di Regione Liguria: ecco le precisazioni su eventi, scuole e funerali

In relazione alla confusione interpretativa sul documento è stata emanata una nota esplicativa. Intanto Toti chiede al governo un'ordinanza per le regioni che confinano con i focolai

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La Regione Liguria ha emanato una nota esplicativa sull’ordinanza relativa al Coronavirus emessa domenica 23 febbraio in relazione all’emergenza sanitaria, come anticipato da Genova24 già domenica sera.

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SULL’EMERGENZA

Questi i contenuti principali:

1) eventi sportivi:
sono consentite le ordinarie attività sportive, sempre che non abbiano le caratteristiche della manifestazione pubblica. Sono quindi sospesi tornei, eventi e gare con presenza di pubblico. Gli impianti sportivi pubblici e privati potranno essere utilizzati a porte chiuse, cioè senza la presenza di persone che non partecipino direttamente all’attività sportiva;

2) mercati e fiere:
via libera a mercati rionali e comunali. Le fiere, poiché comportano afflusso di persone anche da località diverse da quella di svolgimento, sono sospese;

3) funzioni religiose e laiche:
possono essere svolte solo con i parenti stretti;

4) servizi educativi e dell’infanzia e scuole di ogni ordine e grado:
Si raccomanda la stretta osservanza della sospensione per quanto riguarda asili nido, scuole dell’infanzia e scuola di ogni ordine e grado, sia pubbliche che private, compresi i corsi universitari, di alta formazione professionale, tirocini e percorsi di istruzione e formazione professionale, salvo le attività formative svolte a distanza e quelle che riguardano le professioni sanitarie;

5) raccomandazioni ai sindaci:
l’appello ai sindaci, in caso di ordinanza sindacale di “sorveglianza obbligatoria”, è quella di attenersi alle indicazioni dell’ufficio d’igiene della propria Asl e si chiede, fatta salva l’autonomia dei sindaci, di esercitare l’eventuale azione di ordinanza sindacale nel modo più omogeneo possibile con l’ordinanza regionale e con la nota interpretativa odierna.

Ecco il dettaglio della nota esplicativa

Intanto il presidente della Regione Giovanni Toti, dopo la call conference con gli altri presidenti di regione e il premier Conte e il capo della protezione civile Borrelli chiede al governo di “predisporre modelli di ordinanza con misure ad hoc per le Regioni come la Liguria che confinano con quelle in cui ci sono focolai“.

“La Liguria al momento non registra casi positivi – ha sottolineato Toti – ma siamo una regione limitrofa a quelle maggiormente colpite in termini di casi positivi di coronavirus e siamo anche una terra di seconde case di molti residenti in Lombardia e Piemonte. Ritengo quindi che si debba prevedere un modello di ordinanza non solo per le regioni in cui si trovano i focolai ma anche per quelle con un rischio alto come la Liguria, in cui l’anzianità della popolazione costituisce un ulteriore fattore da tenere in considerazione”.