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Coronavirus, buchi nei controlli su una crociera in Cambogia: ligure torna a casa e si mette in isolamento

Era sulla nave Westerdam, dove c'era anche una donna contagiata. Al momento sta bene e la misura di isolamento domiciliare è volontaria

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Genova. C’è anche un cittadino che vive in Liguria, a Sanremo, tra gli italiani sbarcati dalla nave da crociera in Cambogia. Si apprende da Alisa, l’Agenzia ligure per la sanità. L’uomo, rientrato a casa a Sanremo, si è sottoposto a “isolamento fiduciario volontario domiciliare”, – si legge nella nota – “e sarà sottoposto alle misure di sorveglianza sanitaria previste dal protocollo implementato da Regione Liguria”.

La nave da crociera sulla quale il sanremese si trovava a bordo è la Westerdam, della compagnia britannico americana Holland America Lines. Ci sono – oltre al ligure – altri quattro italiani, sbarcati senza fare il test, nonostante a bordo una donna di 83 anni sia poi risultata contagiata. La nave con a bordo oltre 2.200 persone (1.455 passeggeri e 802 membri dell’equipaggio) ha ormeggiato in Cambogia dopo che altri cinque Paesi asiatici avevano rifiutato l’attracco per timore del virus, lasciandola in mare per 10 giorni. La Cambogia aveva autorizzato la nave ad attraccare nella città portuale di Sihanoukville venerdì 14 febbraio. I passeggeri e i membri dell’equipaggio sono stati fatti sbarcare senza, a quanto risulta dai media internazionale, accurati controlli.

Per quanto riguarda l’altra nave su cui sono stati trovati casi di coronavirus, la Diamond Princess, ormeggiata in Giappone, un cittadino italiano è risultato positivo al test del Coronavirus. Lo ha confermato la Protezione Civile. A bordo anche un marittimo residente nel Tigullio.

A margine dell’incontro della task force ligure, riunita ieri, lunedì 17 febbraio, è stata ribadita l’applicazione di una misura di sorveglianza potenziata nei confronti di tutti i cittadini, di qualsiasi nazionalità, che rientrano dalle zone a elevata circolazione del virus SARS-CoV-2 (precedentemente denominato 2019-nCoV).

Nello specifico, vengono applicate le stesse misure previste dalla circolare ministeriale che ha definito le indicazioni per la gestione nel settore scolastico degli studenti di ritorno dalle città a rischio della Cina, ovvero: facilitazione dell’isolamento fiduciario volontario, intervento di educazione sanitaria per la prevenzione della trasmissione del SARS-CoV-2 da parte della SC Igiene della Asl di residenza, sorveglianza attiva da parte della SC Igiene della Asl di residenza per il rilevamento precoce della comparsa dei sintomi respiratori, febbre ecc.

“Domani, mercoledì 19 febbraio, in Commissione salute, ho chiesto e ottenuto l’inserimento di un punto all’ordine del giorno per condividere con i colleghi proposte operative migliorative, alla luce della nostra esperienza – sottolinea Sonia Viale, vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria – senza dimenticare l’importanza di mettere in atto efficaci attività di formazione dedicate ai professionisti sanitari”.