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Coronavirus, la Lega: “Stop tasse e pagamento utenze per le attività danneggiate dall’emergenza”

Presentato in Regione un ordine del giorno con le proposte per far fronte all'emergenza

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Genova. “Stop a tasse e pagamento utenze anche in Liguria. Occorre sostenere le attività economiche e professionali penalizzate dall’emergenza coronavirus”. È la posizione dei consiglieri della Lega, che in tal senso hanno presentato una mozione in Regione Liguria.

“Oltre alla tutela della salute con limitazioni alla vita sociale e pubblica dei cittadini – hanno spiegato i consiglieri leghisti – bisogna salvaguardare i liguri dalle altre possibili conseguenze negative dell’emergenza sanitaria, ovvero dei danni collaterali che si ripercuotono sulla nostra economia. La mancanza di forme di salvaguardia economica potrebbe infatti portare a una contrazione tale da causare danni sociali enormi: da un aumento della disoccupazione, all’impoverimento urbano dovuto alla chiusura delle attività, alla conseguente ‘desertificazione’ con problemi sociali annessi di intere aree delle nostre città”

“Pertanto, con questa mozione intendiamo impegnare la giunta regionale affinché chieda con forza al Governo nazionale di promuovere una serie di azioni necessarie a sostenere le attività imprenditoriali, economiche, professionali e lavorative in genere, che risultano penalizzate dall’attuale emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19. Chiediamo l’esenzione temporanea del versamento dei tributi e degli adempimenti fiscali e burocratici, nonché’ del pagamento delle utenze, per attività commerciali, artigiani, liberi professionisti e categorie colpite dalle ordinanze restrittive”, spiegano i leghisti.

Tra le altre proposte anche la verifica della dilazione dei termini di pagamento delle rate dei mutui, attraverso l’apertura di un tavolo ufficiale con le banche e gli istituti finanziari, il sostegno ai lavoratori in caso di perdita, anche temporanea, del posto di lavoro, attraverso politiche attive e la previsione di un fondo per casse integrazioni straordinarie, il sostegno alle istituzioni, attività e operatori del settore culturale e artistico (musei, ecc.) oggetto delle azioni restrittive, in particolare con la rifusione da parte dello Stato dei minori introiti dovuti alle chiusure per motivi sanitari.

E poi risarcimenti alle imprese operanti nel settore del turismo per le ripercussioni economiche derivanti dall’annullamento dei viaggi e quindi dalla  diminuzione dei flussi turistici in Liguria, il sostegno economico alle famiglie messe in difficoltà a seguito della chiusura degli asili nido e della sospensione dei  servizi scolastici, anche attraverso forme di risarcimento rispetto alle rette già pagate, un concreto aiuto economico agli organizzatori di eventi sportivi, che hanno subito perdite economiche anche a causa dei costi sostenuti per i preparativi delle manifestazioni annullate, lo studio e l’attuazione di una serie di misure di sostegno e salvaguardia di tutte le realtà economiche e imprenditoriali della Liguria, la cui attività risulta penalizzata anche indirettamente dalle misure previste per contrastare la diffusione del coronavirus e la realizzazione di un piano che preveda la richiesta all’Unione europea della deroga dal rispetto dei parametri di deficit di tutte le iniziative economiche messe in campo per fronteggiare la grave crisi finanziaria che sta affrontando Regione Liguria.