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Coronavirus, isolamento per 36 giovani sbandieratori di Levanto e per 8 adulti: erano a Codogno il 16 febbraio

Non ci sono casi di infetti, ribadiscono da Alisa e dalla Regione. Domani riunione in prefettura

Genova. Un gruppo di 36 giovani sbandieratori, appartenenti al “Gruppo storico borgo e valle città di Levanto”, insieme a 8 accompagnatori, tutti residenti nell’area di Levanto, hanno partecipato in data 16 febbraio 2020 a una manifestazione cittadina a Codogno (Quarta edizione carnevale della città di Codogno), area geografica che ha rilevato alcuni casi confermati di nuovo coronavirus.

In accordo con la task force diretta da Alisa, i soggetti interessati sono stati invitati, a titolo prudenziale, a rimanere in isolamento fiduciario volontario al domicilio per i prossimi giorni.
Le persone al domicilio, saranno quindi prese in carico dal Dipartimento di prevenzione della propria Asl. Le istituzioni comunicano che a nessuno dei 44 soggetti è stato fatto il test relativo al virus poiché non sono considerati casi sospetti.

“Si tratta di persone che non hanno assolutamente alcun sintomo – ha precisato l’assessore Viale -. È solo una precauzione visto che la popolazione aveva manifestato preoccupazioni al sindaco. Per prudenza si è deciso di accompagnarli in isolamento fiduciario. È un segnale di attenzione ben accolto dall’amministratore locale, pur senza creare allarme. Non c’è alcun segnale tale da far evidenziare situazioni critiche”.

Il presidente della Regione Giovanni Toti ha annunciato una riunione convocata per domani in Prefettura: “Domani ci riuniremo con Prefettura, Protezione civile e autorità sanitarie per tenere ancora più strettamente sotto controllo la situazione, visto quello che si sta verificando nelle regioni a noi vicine. Ribadisco che al momento non si registrano casi in Liguria”.

Intanto l’agenzia sanitaria regionale comunica, come aggiornamento relativo al 30enne di Diano Marina, tornano dalla Cina e portato a Sanremo nel reparto di malattie infettive, che indagini cliniche hanno rilevato la presenza di una forma influenzale. “Il paziente quindi rimarrà ricoverato fino a quando lo riterrà necessario il quadro clinico”, si legge nella nota.