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“Coronavirus, il comune di Levanto va messo in isolamento”, ma è una fake news

La Regione smentisce l'immagine che gira sui social: "Assolutamente falsa". Domani vertice a Genova con la protezione civile

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Genova. Dalla psicosi coronavirus alle fake news il passo è brevissimo. È il caso di un’immagine che sta girando in queste ore su social network e chat, la foto di uno schermo televisivo con l’elenco dei Comuni che dovranno essere sottoposti a misure di isolamento. Tra questi, all’ultimo posto, compare anche Levanto secondo un’ordinanza del ministero della salute e della Regione. “È assolutamente falso, non esiste proprio“, sottolinea l’assessore alla sanità della Regione Liguria, Sonia Viale. A un’attenta analisi appare evidente che si tratta di un imbroglio costruito ad arte, aggiungendo la scritta con un font differente.

Il comune dello spezzino è finito sotto i riflettori perché 36 giovani sbandieratori del gruppo storico e 8 persone che li accompagnavano hanno partecipato al carnevale di Codogno, paese in cui è ricoverato in gravi condizioni un 38enne infetto da coronavirus, e per questo sono stati invitati a rimanere in isolamento volontario a titolo precauzionale. Ma per ora non c’è alcuna misura di emergenza in vigore per quel centro abitato, a differenza dei comuni lombardi intorno all’epicentro del contagio (oltre a Codogno nel mirino Casale, Castiglione, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova de Passerini, Castelgerundo e San Fiorano).

“Si tratta di persone che non hanno assolutamente alcun sintomo – ha precisato l’assessore Viale a proposito degli sbandieratori -. È solo una precauzione visto che la popolazione aveva manifestato preoccupazioni al sindaco. Per prudenza si è deciso di accompagnarli in isolamento fiduciario. È un segnale di attenzione ben accolto dall’amministratore locale, pur senza creare allarme. Non c’è alcun segnale tale da far evidenziare situazioni critiche”. Da quanto si apprende, gli sbandieratori non verranno sottoposti al test per il coronavirus poiché non sono ritenuti casi sospetti (non manifestano sintomi e non hanno avuto contatti pericolosi).

Domani mattina ci sarà un vertice a Genova con la Regione, le prefetture liguri e il coordinamento della protezione civile. “È una situazione che per il momento non influisce sulla Liguria – ha rassicurato il governatore Toti -. Le procedure com’è noto dipendono dal ministero della salute e dal commissario per l’emergenza Borrelli. Abbiamo fatto i nostri suggerimenti sulla quarantena volontaria anche per i maggiorenni, elemento che sta diventando molto utile e di stretta attualità. Posso dirvi che siamo pronti per qualsiasi emergenza. La nostra protezione civile in stretto contatto con Alisa è pronta a intervenire ove servisse, ma per il momento non ve n’è alcuna necessità.