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Coronavirus, gli infettivologi: “Due casi importati dalla Lombardia, ora bloccare la catena epidemica”

Toti: "Situazione seria, ma non bisogna drammatizzare"

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Genova. Due casi confermati di coronavirus in Liguria, una 74enne di Alassio e un 54enne nello spezzino, entrambi provenienti dalla zona di contagio nel Lodigiano, ma gli esperti tengono bassi i toni. “È una situazione seria, ma non bisogna drammatizzare“, ha commentato il presidente Giovanni Toti.

“Questa infezione nella stragrande maggioranza dei casi decorre in maniera lieve e solo in una piccola percentuale dei casi in modo grave. Stanti gli esami che abbiamo fatto oggi pomeriggio, la 74enne di Alassio si trova in condizioni discrete. In altro momento sarebbe stata gestita a domicilio. Nel 90% dei casi è una malattia che si autolimita, solo nel 5% dei casi si ha un andamento critico ma questi sono i dati che ci arrivano dalla Cina, ha detto Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive del policlinico San Martino di Genova e presidente della Società italiana di terapia antiinfettiva.

Giancarlo Icardi, direttore del dipartimento di igiene dell’Università di Genova, ha spiegato che “sono due casi di importazione, collegabili alla zona rossa del focolaio epidemico in Lombardia. Non abbiamo a che fare con un super virus ma semplicemente un virus nuovo su cui abbiamo alzato la soglia di attenzione e con i test molecolari siamo in grado di identificare parti infinitesimali di questo virus. Il fatto di andarle a cercare non è per il gusto di fare indagini epidemiologiche, ma per garantire la salute della popolazione e mitigare gli effetti. Il fatto di isolare i pazienti e i loro contatti ci consente di bloccare il più possibile la catena epidemica. Stiamo facendo il massimo”.

Sull’ipotesi che possa essere istituita una zona rossa anche in Liguria, “se dovessimo inasprire le misure lo faremo dopo aver sentito il governo”, ha precisato il governatore Toti. Idem per quanto riguarda la possibile proroga della chiusura delle scuole: “Se evolvesse la situazione sanitaria in alcune zone della nostra regione potrebbero rendersi necessarie misure restrittive concordate col governo, ma se l’ordinanza verrà prorogata lo decideremo prima di lunedì mattina”, ha detto Toti.