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Coronavirus, discoteche e sale da ballo lanciano l’allarme: “Crisi senza precedenti”

"Non abbiamo un fondo paracadute, servono ammortizzatori sociali"

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Genova. Discoteche e sale da ballo chiuse fino a domenica ma il settore lancia l’allarme per il settore. “Le discoteche e sale da ballo della provincia di Genova, si sono riunite ieri in assemblea straordinaria – spiega Ettore Bocciardo, Presidente SILB della Provincia di Genova – Non contestiamo le decisioni prese dalla Regione Liguria, ma quello che chiediamo in maniera accorata è di considerare insieme all’urgenza sanitaria anche l’emergenza economica e sociale”.

“Il nostro settore – prosegue Bocciardo – che contribuisce alla vita sociale e culturale della nostra provincia, già duramente provato da chiusure dovute alle allerte rosse e, per diversi locali del lungomare, dalla mareggiata, è messo in ginocchio dal divieto, dalla paura insita dei nostri cittadini e dall’incertezza assoluta in cui ci vediamo costretti nostro malgrado ad operare. La mancanza di liquidità non concede tempo ulteriore alle nostre imprese. L’economia collegata agli eventi e al divertimento notturno interessa diversi settori che costituiscono il tessuto cittadino e della nostra provincia. Chiediamo alle Istituzioni di attivare ammortizzatori sociali in deroga per i lavoratori e interventi di supporto economico straordinario per le imprese e provvedimenti per azzerare gli adempimenti fiscali nell’immediato, onde evitare un disastro in termini di fallimenti e posti di lavoro. La nostra categoria non è dotata di un fondo paracadute come altri settori quali cinema e teatri. Si annuncia una crisi senza precedenti che durerà nel tempo. Ci aspettiamo un forte calo di numeri ed incassi, conseguenti anche ad una sola settimana di chiusura per i locali notturni.”

“Confidiamo – conclude Bocciardo – che le autorità preposte ai controlli vigilino affinchè quanto disposto dall’Ordinanza che ha portato alla sospensione dell’attività dei nostri locali volta al contenimento dell’emergenza sanitaria, non venga vanificato da eventi e/o intrattenimenti organizzati da soggetti irresponsabili”.