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Coronavirus, 20 casi positivi in Liguria ma 24 contagiati sono stati trasferiti in Piemonte

Intanto sono stati dimessi perché in buone condizioni 4 pazienti ricoverati al San Martino

Coronavirus, Toti ad Alassio

Genova. Sono 20 in base ai tamponi effettuati oggi i positivi al Coronavirus. Sono tutti provenienti dal cluster di Alassio. Altri 24 tamponi positivi sono stati riscontrati su altrettanti ospiti dell’albergo in quarantena ma sono stati trasferiti in Piemonte nelle ultime ore. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti durante il punto stampa di questa sera.

La notizia positiva è che delle persone che si trovavano ricoverate, perché positive, all’ospedale San Martino di Genova, quattro sono state dimesse. Si tratta di alcuni dei turisti astigiani, risultati positivi ai test nei giorni scorsi: tutti tra i 75 e gli 86 anni, è stato concesso loro, viste le condizioni di salute buone, di trascorrere a casa loro la quarantena di 15 giorni che partirà oggi. Non sono guariti ma stabilizzati.

Sono in isolamento nei loro domicili, dopo essere stati trasferiti, anche gli altri 32 astigiani – di cui i 24 positivi – che si trovavano ancora nell’albergo di Alassio e che avevano condiviso la vacanza in Liguria con i 4 pazienti dimessi oggi. Le persone sotto sorveglianza attiva sul territorio regionale sono 514 in leggero calo proprio per via dei recenti trasferimenti. A oggi sono 73 i tamponi negativi risultati in Liguria. Tre tamponi sono attualmente in corso: si tratta di casi legati al paziente spezzino. “La cosa importante è che non si stanno presentando casi nuovi non tracciati, ma i due cluster sono limitati ad Alassio e Pignone” afferma il governatore.

“Ho parlato un’ora fa con il ministro della Salute Speranza e abbiamo chiesto che un tavolo di lavoro che include l’Istituto Superiore di Sanità possa produrre delle linee guida scientifiche in modo che le regioni il prima possibile possano prendere le loro decisioni al più presto in tema di contenimento del contagio, saremo il più possibile obbiettivi e quindi mi sembra ragionevole affidarci agli esperti per avere criteri uniformi da utilizzare – ha detto il governatore Toti – la decisione definitiva sull’apertura delle scuole, che potrebbe essere diversificata rispetto all’apertura dell’università, e su altri provvedimenti arriverà dopo la mattinata di domenica, quando tireremo le somme”.

Toti ha chiarito anche alcuni rumors sulla possibilità che strutture ospedaliere, come l’Antero Micone di Sestri Ponente, possano essere utilizzati come hub per i contagiati. “Predisponiamo un piano in caso di emergenza in modo che la nostra sanità possa rispondere anche alle eventualità più drastiche – afferma – che ci auguriamo non accada, e credo che chi innesca delle polemiche su cose non ancora decise sia irresponsabile”.

“Oggi ci siamo incontrate sul personale – ha detto l’assessore alla Sanità Viale – su come organizzare gli uffici di igiene e gli operatori per prepararci a ogni evenienza, abbiamo sviluppato un format di formazione grazie ai nostri esperti, destinato a tutti i livelli che opera nel sistema sanitario”.

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