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Coronavirus, appello di Toti e Bucci: “Chi arriva dalle zone del contagio chiami subito il 112”

Al momento la quarantena obbligatoria è prevista solo per chi rientra dalla Cina, ma la Liguria chiederà di estenderla

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Genova. “Chi proviene dalle aree contagiate in Lombardia, Emilia, Piemonte e Veneto deve rivolgersi immediatamente al 112 per ogni spiegazione e chiunque abbia un dubbio sulla propria salute non vada al pronto soccorso ma si rivolga al numero unico d’emergenza”. È l’appello rivolto dal presidente della Regione Giovanni Toti dopo il vertice in prefettura sul coronavirus. Al momento nessun caso in Liguria ma oltre 40 persone in isolamento volontario, un numero che “potrebbe crescere” ed è destinato ad aggiornarsi di ora in ora.

Tutti gli isolati in Liguria non presentano sintomi. Per questo motivo è importante rivolgersi in ogni caso al 112 se si arriva da una delle zone infette secondo il perimetro stabilito dalle ordinanze regionali. La misura prevista attualmente è quella dell’isolamento fiduciario, che potrebbe trasformarsi in obbligatorio a seconda delle prossime decisioni del Governo e dei poteri attribuiti ai sindaci. A queste persone, comunque, non viene somministrato il test per il coronavirus perché non sono ritenute casi sospetti in assenza di sintomi: “Il tampone potrebbe essere negativo adesso e positivo tra due ore”, ha commentato il responsabile prevenzione di Alisa, Filippo Ansaldi.

Al momento la quarantena obbligatoria è prevista solo per chi rientra dalla Cina, ma la Liguria chiederà di estenderla anche a coloro che provengono dalle zone dove si è diffuso il virus in Italia. “Se così non fosse – ha spiegato Toti – il combinato disposto dell’ordinanza regionale e dei poteri attribuiti ai sindaci può offrirci il quadro normativo adatto per intervenire”.

“Noi abbiamo la situazione sotto controllo e continueremo ad avercela, bisogna mantenere la calma ma seguire le raccomandazioni del caso. Tutti quelli che sono stati in contatto con le zone di contagio hanno come dovere civile quello di autodenunciarsi far sapere la loro situazione”, ha aggiunto il sindaco di Genova Marco Bucci.

“Stiamo comunque aspettando l’emanazione di linee guida dal ministero della salute – ha detto il governatore – così come siamo in attesa della pubblicazione del decreto del Cdm. In ogni caso stiamo predisponendo un’ordinanza a livello regionale da condividere con il Ministero della Salute e con i sindaci che preveda elementari precauzioni per evitare la diffusione del contagio, ma che non impediscano il normale svolgimento della vita economica e sociale”.