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Corea-mania, dopo il successo di Parasite il cinema Ariston lancia una rassegna che guarda a oriente

Si comincia giovedì 27 febbraio con Oldboy di Chan-wook Park, vincitore del Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2004

Genova. È Corea-mania. I quattro Oscar e la Palma d’oro a Cannes vinti da Parasite di Bong Joon-ho hanno acceso i riflettori su una cinematografia che si sta imponendo in tutto il mondo. Ma c’era chi lo aveva previsto. Circuito propone una rassegna di dieci film in ordine cronologico, per scoprirla e seguire i suoi sviluppi dall’inizio degli anni Duemila fino a oggi.

La selezione dei magnifici dieci titoli prodotti in Corea del Sud, si può seguire al cinema Ariston (vico di San Matteo 14, tel. 010 2473549) ogni giovedì dal 27 febbraio al 30 aprile 2020 (16:30, 19:00, 21:30 – Biglietti 8 euro intero, 7 euro ridotto). Sono film d’autore e d’azione. Hanno ritmo e tengono con fiato sospeso. Sono diretti da registi che ignorano i generi e in un’unica storia uniscono dramma, comicità, sadismo, romanticismo e una visione lucida della realtà. Questa rassegna è un tuffo in una cinematografia tutta da scoprire, che vi sorprenderà.

Si comincia giovedì 27 febbraio con Oldboy di Chan-wook Park, vincitore del Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2004. Racconta la storia di un uomo che viene fermato per ubriachezza molesta, viene sospettato di avere ucciso sua moglie e rimane prigioniero per quindici anni, covando vendetta per i suoi aguzzini e l’assassino di sua moglie.

Si prosegue il 5 marzo con Ferro 3 – La casa vuota di Kim Ki.Duk, vincitore del Premio Speciale alla regia alla 61ª Mostra di Venezia. Racconta la storia di giovane che trascorre le sue giornate entrando nelle case vuote. Un giorno in una casa vuota incontra una ragazza che è stata maltrattata: proseguiranno insieme in altre case deserte, trasformando l’amicizia in amore. Giovedì 12 marzo è in programma Castaway on the Moon di Hae-jun Lee, in cui un impiegato sull’orlo delle crisi economica e psicologica, tenta il suicidio tuffandosi in un fiume. Quando si sveglia scopre di essere approdato su un’isola disabitata, dove inizia una nuova vita.

Giovedì 19 marzo si può vedere Poetry di Chang-dong Lee, ambientato in una cittadina di provincia dove una nonna vive con il nipote: lei, dolce ed eccentrica, si è iscritta a un laboratorio di poesia e deve scriverne una, ma quando il ragazzo la metterà di fronte al male le risulterà impossibile. Giovedì 26 marzo tocca a Masquerade di Chang-min Chu, film storico sull’epoca Joseon (XIV secolo), durante la quale un re paranoico e ossessionato dall’idea della congiura, viene sostituito da un sosia di umili origini che finisce per impadronirsi dei meccanismi del potere.

Il 2 aprile è dedicato a un film horror, Train to Busan di Shang-ho Yeon: un manager finanziario separato dalla moglie e accusato di trascurare la figlia, è con quest’ultima sul treno verso Busan quando sale una ragazza che si rivelerà essere uno zombie scatenando l’inferno. Giovedì 9 aprile si prosegue con A taxi driver di Hung Jang. Siamo a Seul nel 1980 e un tassista fa salire un fotoreporter tedesco che vuole andare a Sud, dov’è in corso una protesta studentesca. Il viaggio lo cambierà per sempre i valori in cui credere.

Giovedì 16 aprile sarà proiettato Little forest di Soon-rye Yim, dov’è descritta la decisione di una donna delusa di tornare a vivere in campagna, dov’è cresciuta, e dove ritroverà i suoi amici di allora oltre a un rapporto con la natura che ridarà senso alla sua esistenza. Il penultimo film della rassegna “K-Cinema” è Burning – L’amore brucia di Chang-dong Lee: il 23 aprile si potranno seguire i sogni di un aspirante scrittore che incontra una ragazza, accetta di custodire il suo cane mentre va in vacanza, la aspetta innamorato e la vede tornare con un facoltoso spasimante.

Infine, giovedì 30 aprile il ciclo si chiude con The gangster the cop the devil di Won-Tae Lee: per strada si aggira un serial killer che sceglie la propria vittima, la tampona e la colpisce quando scende dall’auto. Finché come obiettivo la sua scelta non cadrà su un boss della malavita.