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Chiavari Powerlifting, eccellenti risultati ai campionati italiani di stacco da terra fotogallery

I ragazzi condotti da Sonia Parlanti hanno centrato rilevanti obiettivi

Chiavari. Da venerdì 21 a lunedì 24 febbraio a San Zenone al Lambro, in Lombardia, si sono svolti i campionati italiani di stacco da terra di powerlifting.

Tra gli atleti in gara c’era Sonia Parlanti che, oltre ad aver preso parte alla competizione, ha portato i suoi allievi della squadra sportiva che allena con la maglia della Chiavari Powerlifting.

In gara, per la società chiavarese, c’erano atleti nelle categorie Sub Juniores e Senior; tutti hanno ottenuto eccellenti risultati.

Emanuele Brignardello, 24 anni, categoria Senior -105 kg, in gara 103kg BW, ha staccato da terra 240 kg e 255 kg; poi 270 kg falliti al ginocchio.

Marco Figone, 24 anni, categoria Senior -74 kg, in gara 72kg BW, ha staccato da terra 150 kg, 165 kg e 180 kg.

Riccardo Azaro, 18 anni, si è classificato al quarto posto nella categoria Juniores -66 kg, in gara 64,5kg BW. Tutte valide e portate a casa le chiamate in gara: 155 kg, 164 kg, 175 kg.

“C’è chi dice che io pretendo tanto dai miei allievi agonisti e posso dire che hanno vociferato il vero – dichiara Sonia Parlanti -. Pretendo tanto anche da me, sono in critica continua con me stessa perché devo volere il meglio per poter competere a certi livelli.  Diventa fondamentale avere dei criteri di qualità alti negli allenamenti quando competi a livello nazionale in federazioni d’eccellenza come FIPL dove competono atleti da tutta Italia fortissimi, dove in categorie come la mia -52 kg staccano da terra 160/170 kg, spancano 90 kg e squottano 130 kg e credetemi che atlete e atleti di questo livello non sono pochi, ultimamente lo scenario dei campionati si è fatto molto competitivo. Non ci sono scappatoie per avere risultati, ti alleni quattro/cinque giorni a settimana per tre/quattro ore al giorno con metodo e costanza fatichi ti impegni e ottieni. Il sacrificio diventa il filo conduttore di tutto”.

“Il segreto è molto semplice ‘la conoscenza e la sete di imparare’ sono il connubio che ti fa salire il gradino più alto sia come atleta che come istruttore. Essere istruttori e atleti nello stesso tempo non è un ruolo che possono ricoprire tutti, devi volerlo, perché lo scegli, lo vivi, lo pratichi e non ne puoi fare a meno, diventa una tua risorsa giornaliera, che ti porta ad interagire con le persone a livello umano e le dinamiche cambiano creando un forte legame con chi alleni, e l’unico collante di tutto questo meccanismo è la passione” conclude l’istruttrice.