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Casarza, “pesca miracolosa” dalla cassetta delle offerte: carabinieri sventano furto in chiesa

Fingeva di pregare è invece rubava

Genova. Dopo il furto della porticina del tabernacolo, consumato presso la parrocchia di Santa Maria del Ponte di Lavagna la scorsa settimana, subito scoperto dai carabinieri, è stata presa di mira un’altra chiesa: San Michele Arcangelo a Casarza Ligure.

Questa volta l’obiettivo è stato la cassetta delle offerte posta davanti all’altare della Madonna. Il bottino si è limitato a una manciata di euro. E’ stato il pronto intervento dei carabinieri di Casarza Ligure ad interrompere la “pesca miracolosa”.

Martedì pomeriggio, intorno alle 16.30, il ladro, un trentenne italiano della zona, pensando di passare innosservato, era entrato in chiesa fingendo di dover pregare. Dopo aver adocchiato la cassetta delle offerte, che di solito seguono l’accensione di una candela, si è diretto verso l’altare della Madonna, armato di tutto il necessario: un paio di pinze, un coltello, alcune strisce di carta da infilare nella fessura delle monete e scotch di carta per catturare le monete e mantenerle in posizione verticale, così da poterle estrarre agevolmente. Dopo aver predisposto il tutto, ha iniziato a sfilare le monete dalla cassetta. I

militari della Stazione di Casarza sono intervenuti alle sue spalle a seguito della segnalazione di un fedele che aveva notato che quel ragazzo indugiava troppo davanti a quell’altare e non sembrava certo in atteggiamento di fervida preghiera.

Al momento dell’intervento il giovane si era già impossessato di dieci euro in moneta. Gli uomini dell’Arma hanno recuperato il denaro, restituendolo al parroco che non ha inteso sporgere denuncia.