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Caos a Tursi, ambientalista portato via a forza dall’aula rossa durante la commissione off limits sull’autoparco fotogallery

Andrea Agostini era stato chiamato dal M5S come esperto, fuori anche i cittadini di Cornigliano

Genova. “Fate schifo, fate pietà”, così Andrea Agostini, noto ambientalista genovese, mentre la polizia locale lo portava via a forza dall’aula rossa del consiglio comunale.

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E’ successo questa mattina, in un clima di caos crescente, in occasione della seduta di commissione convocata, a porte chiuse, a causa dell’ordinanza regionale sul Coronavirus, per discutere la delibera di giunta sulla realizzazione di un autoparco a Cornigliano, uno dei temi politici più caldi del momento per l’amministrazione genovese.

La seduta è iniziata ed è stata sospesa più volte nel giro di pochi minuti perché il presidente della commissione Vittorio Ottonello ha preteso, prima di dare il via libera, che venissero fatte uscire le persone che non avevano diritto a essere presenti. Agostini era in aula come “esperto” sulla questione chiamato dal Movimento 5 Stelle, ma il segretario generale ha spiegato che, vista l’ordinanza, gli esperti sarebbero dovuti essere interpellati solo telefonicamente.

La giornata si era già aperta nella polemica quando, di primo mattino, ai rappresentanti di alcune associazioni, contrarie alla realizzazione dell’autoparco, era stato impedito dalla polizia locale di entrare nell’edificio del Comune, in via Garibaldi. Portone chiuso. Gli agenti, presente anche la Digos, hanno spiegato ai cittadini che, per la giornata di oggi sarebbero potuti entrare soltanto coloro che avessero avuto un appuntamento già fissato. “Questa è una direttiva del sindaco- ha attaccato il consigliere comunale Pd Alessandro Terrile – e nulla c’entra con l’ordinanza visto che ieri il portone di Tursi era aperto”.

I consiglieri di opposizione hanno poi trovato un escamotage per fare entrare le associazioni, organizzando un appuntamento in buvette. Tra i presenti molte “donne di Cornigliano”, tra le voci maggiormente contrarie alla realizzazione dell’autoparco. A palazzo Tursi anche alcuni consiglieri regionali del Pd (Giovanni Lunardon e Pippo Rossetti) e del M5s (Alice Salvatore e Marco De Ferrari).

Nel frattempo in aula i consiglieri d’opposizione hanno chiesto chiarimenti sulla seduta. Stefano Giordano, M5s, riferendosi all’incontro del sindaco Bucci con le associazioni di Cornigliano avvenuto ieri sera in Comune, ha fatto notare che “in quell’occasione erano presenti 25 persone in una stanza di 70 metri quadri” e ha chiesto “come mai non fosse invece permesso ai cittadini di essere oggi presenti in aula rossa”.

Cristina Lodi, Pd, ha ricordato che il suo gruppo ha già presentato un esposto in procura contro lo svolgimento della seduta a porte chiuse, “Siamo pronti a farne un altro per quanto sta accadendo questa mattina”. Gianni Crivello, lista Crivello, ha chiesto di poter leggere l’ordinanza che vietava l’ingresso. Guido Grillo, Forza Italia, ha proposto di rinviare la commissione alla prossima settimana, in modo da poter avere la presenza di auditi e pubblico. Ubaldo Santi, gruppo misto, ha parlato di “stato autoritario”. Il tutto intervallato da accesi attacchi sulla gestione della seduta stessa.

La seduta è ripresa dopo una riunione dei capigruppo. L’assessore all’Urbanistica Simonetta Cenci ha esposto la delibera di giunta che prevede di realizzare, in forma transitoria, per 12 mesi (+12), il parcheggio per tir come “servizi di interesse pubblico”. Secondo la giunta l’autoparco non contravverrà all’accordo di programma del 2005, e quindi alla legge, proprio perché interverrà in via transitoria. Spiegazione che non convince le opposizioni, le associazioni e neppure la Cgil di Genova.

Altro elemento emerso dalla commissione di oggi, quello illustrato dal dirigente del settore Urbanistico Maurizio Sinigaglia. Il tecnico ha ricordato che in base all’art 47 della legge regionale urbanistica una delibera in cui si includa una variazione al Puc deve essere depositata per 30 giorni in attesa che chiunque possa presentare osservazioni. Quindi di fatto la delibera stessa dovrà essere “votata” due volte dal consiglio comunale.

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I tempi. La commissione di oggi è stata aggiornata al prossimo lunedì 2 marzo per consentire, nel caso l’ordinanza regionale Coronavirus fosse ridimensionata, di avere esperti e auditi in aula. Se anche la seduta di martedì dovesse essere a porte chiuse i commissari a maggioranza hanno deciso di avere delle memorie scritte da parte degli auditi e degli esperti.

La delibera passerà poi in consiglio nel pomeriggio di martedì. La giunta vuole arrivare alla votazione della delibera visto che il 4 marzo, il giorno successivo, è convocata in prefettura la commissione di vigilanza sull’accordo che include anche Società per Cornigliano, Regione e Città metropolitana.