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Bilancio Comune di Genova, niente aumento della Tari. 9 milioni in cassa grazie al recupero dell’evasione

Presentato il documento previsionale dell'ente per il periodo 2020-2022. Pd: "Manca di visione"

Genova. Il Comune di Genova nel corso del 2019 ha recuperato 9,5 milioni dall’evasione delle imposte su rifiuti e immobili. Il dato è emerso dalla relazione al consiglio comunale e ai presidenti dei nove municipi del bilancio previsionale dell’ente per il periodo 2020-2022. La presentazione del documento avvia l’iter di discussione che proseguirà nelle commissioni consiliari per poi approdare nuovamente all’aula per i voto finale.

L’assessore al Bilancio Pietro Piciocchi ha spiegato che nel corso nel 2019 sono stati inviati 54982 solleciti per la Tari dello stesso anno, 68106 solleciti per il periodo 2014-2018 e 26912 avvisi di accertamento per lo stesso periodo, inoltre 102946 documenti di conguaglio 2014-18. Questa attività ha portato complessivamente un incasso a residui pari a 22 milioni (annualità 2013-18) di cui 18,3 milioni dall’invio di solleciti e accertamenti.

“L’obbiettivo è migliorare sempre di più l’andamento di riscossione – afferma l’assessore Piciocchi – in modo da avere ricadute positive sugli equilibri di bilancio e per ridurre il fondo crediti di dubbia esigibilità”. Agli incassi va aggiunto quello derivante dall’evasione erariale, attività in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, che ha portato a un incasso di 760 mila euro. Quest’entrata deriva, ad esempio, dal recupero di redditi di locazione o di altre rendite non dichiarati o incongruenze tra la consistenza di attività commerciali e gli studi di settore. “Genova è uno dei primi Comuni in Italia in tal senso” afferma Piciocchi.

Il bilancio di previsione presentato durante il consiglio comunale di oggi ha un volume di 825 milioni di euro. Mantenuti invariati i finanziamenti al trasporto pubblico locale (28 milioni). Per le manutenzioni diffuse sono stanziati 11 milioni e per quelle in capo alla partecipata Aster 30 milioni. 18 milioni vanno a lavori previsti negli istituti scolastici mentre 216 milioni saranno destinati al personale, è prevista l’assunzione di 380 persone. “Resta inalterato il livello dei tributi – conclude l’assessore Piciocchi – tra cui la Tari, che non aumenterà neppure nel 2020”.

Senza prospettiva. Le critiche del Pd. “L’analisi del documento è appena iniziata – dicono dal gruppo consiliare del Partito Democratico – a oggi, quello che possiamo intravedere è la diminuzione delle risorse per le manutenzioni, l’impoverimento dei servizi municipali, l’impoverimento e la disgregazione dei servizi sociali in termini di personale e di opportunità, una esternalizzazione, senza chiarezza e prospettive, dei servizi delle partecipate come Aster e Amiu. Mai vista una città così sporca, priva di prospettiva sui servizi essenziali, povera di opportunità e disorganizzata”.

“Sulla mobilità la giunta non ha nessuna strategia di sostenibilità che comprenda il trasporto pubblico e privato e abbia come obiettivo vero la riduzione dell’inquinamento atmosferico – continuano i dem – purtroppo Genova è una città che perde ogni giorno posti di lavoro e che non ha nemmeno un assessore al Lavoro e allo Sviluppo economico, schiacciata tra promesse vuote e crude realtà di abbandono da parte delle grandi aziende”.