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Autoparco, le Donne di Cornigliano in piazza: “Esposto in procura”. Ma è spaccatura tra le associazioni fotogallery

Flash mob silenzioso per raccogliere firme contro la realizzazione di un'area per i tir dietro a villa Bombrini.

Genova. Un flash mob silenzioso per dire “basta commenti e basta parole, passiamo all’azione”. L’associazione delle Donne di Cornigliano questo pomeriggio ha chiamato a raccolta la cittadinanza ai giardini di villa Melis e, con un volantinaggio e un presidio in cui i partecipanti si sono tenuti per mano, ha lanciato la raccolta firme per presentare un esposto contro la realizzazione di un autoparco destinato ai tir in un’area del quartiere un tempo occupata dall’acciaieria e che in base agli accordi del 2005 seguiti alla chiusura degli impianti a caldo sarebbe dovuta diventare un parco.

“Dopo aver diffidato Comune di Genova e Regione Liguria dal voler attuare il progetto dell’autoparco senza passare attraverso una modifica del piano urbanistico – dice Fiorella Zandonà, una delle Donne di Cornigliano – siamo pronti a rivolgerci alla procura, non accettiamo compromessi e non accettiamo compensazioni e non ci piace neppure l’ipotesi che, una volta rimosso l’autoparco, quell’area diventi un velodromo, noi chiediamo un parco aperto ai cittadini, senza società private di gestione e senza tesseramenti”.

Non una grande folla al flash mob a villa Bombrini, qualche decina di persone, semplici cittadini e alcuni esponenti di associazioni ambientaliste e di partiti di opposizione rispetto a quelli che sono al governo della città con la giunta Bucci. “Ma questa manifestazione non è politica”, ha sottolineato la portavoce delle Donne di Cornigliano.

Presenti anche rappresentanti di altre associazioni del quartiere, più aperti a ipotesi di compromesso e a credere alle rassicurazioni del sindaco sull’area dietro la secentesca Villa Bombrini (autoparco solo temporaneo, impianti sportivi per bici e mountain bike, accelerata sui lavori di restyling di via Cornigliano). La volontà della rete delle 21 realtà associative esistenti a Cornigliano è quella di stilare un documento condiviso ma al momento tra i vari soggetti è in atto una vera e propria spaccatura.

Oggi era fissata anche una riunione del tavolo di lavoro per la verifica sulla bonifica delle aree ex Ilva, quello stesso tavolo – che comprende anche esponenti del municipio e rappresentanti della società per Cornigliano – che il sindaco Bucci non ha ancora incontrato ufficialmente. In altri incontri, con parte della cittadinanza, sono arrivate le proposte da parte della pubblica amministrazione. Proposte accolte positivamente da un buon numero di associazioni.

Resta il fatto che se, come sembra, le Donne di Cornigliano muoveranno la giustizia il rischio di ricorsi o stop della magistratura al progetto dell’autoparco potrebbe diventare comunque realtà.