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Autoparco a Cornigliano, interrogazione in parlamento di Italia Viva

Genova. “L’accordo di programma siglato nel 2005 tra Governo, istituzioni locali e forze sociali, per la chiusura del ciclo a caldo delle acciaierie di Cornigliano prevedeva misure di sostegno al reddito per i lavoratori, nonché risorse per bonificare il sito produttivo parzialmente dismesso e per infrastrutturare e riqualificare il quartiere. Molti degli impegni di quell’accordo come la bonifica e il sistema viario della strada a mare, sono già stati in parte o del tutto realizzati. I lavori stradali per collegare all’asse a mare le sponde del torrente Polcevera sono ormai prossimi. Ma in quell’accordo di programma, nello spazio antistante la storica Villa Bombrini si prevedeva la realizzazione di un parco urbano di oltre ventimila metri quadrati, opera simbolica per restituire qualità urbana a una comunità, prima affacciata sul mare, che ha convissuto per oltre mezzo secolo con una acciaieria. No, Toti e Bucci hanno deciso di realizzare proprio lì un parcheggio “provvisorio” per mezzi pesanti operanti nel porto di Genova”.

Lo scrive Raffaella Paita, parlamentare di Italia Viva, che depositerà sul tema un’interrogazione. “Gli abitanti sono giustamente insorti contro questa decisione, anche perché non credono affatto che tale insediamento, come loro dicono, avrà carattere “provvisorio”, prosegue.

“La decisione di sistemare lì un autoparco, collocato a pochi metri dalle abitazioni, rappresenta una scelta discutibile. Certo una soluzione per il mondo gli autotrasportatori deve essere trovata perché, in attesa della realizzazione dell’autoparco definito sbloccato con decreto Genova, c’è comunque bisogno di una soluzione transitoria. Ma tale soluzione non può essere quella individuata che è offensiva verso gli abitanti del quartiere e stravolge l’accordo di programma del 2005 di cui il Governo si rese garante. Per questo ho già depositato una interrogazione parlamentare ai Ministeri competenti, a partire però proprio dal Presidente del Consiglio dei Ministri, per chiedere un loro intervento nel rispetto dell’accordo di programma e degli abitanti di Cornigliano”.