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Autoparco a Cornigliano, il Pd presenta un esposto in procura contro la commissione a porte chiuse

Questa sera incontro tra il sindaco e le associazioni ma le "donne" non ci saranno

Genova. Il Pd di Genova ha presentato un esposto in procura contro la decisione della giunta Bucci di convocare per domani, venerdì, la commissione consiliare che ha all’oggetto la delibera relativa alla realizzazione di un “parcheggio per camion nei pressi di Villa Bombrini”, a Cornigliano. Nelle ultime ore il gruppo consiliare del Partito democratico aveva già scritto al prefetto di Genova Carmen Perrotta sullo stesso argomento. Secondo l’opposizione è ingiusto che un tema così importante e sentito sia discusso senza la possibilità di far partecipare pubblico né auditi, quindi associazioni, sindacati e categorie. “Abbiamo chiesto l’intervento del segretario comunale – spiegano dal Pd – che stamattina ha detto che la sua interpretazione dell’ordinanza di Regione Liguria è che nessun esterno possa accedere alla commissione, abbiamo però fatto notare che in consiglio regionale è stato convocata per oggi una commissione con auditi”.

Nel frattempo nel tardo pomeriggio di oggi a Tursi si terrà un incontro tra il sindaco Marco Bucci e le associazioni di Cornigliano, non tutte però parteciperanno. Le stesse associazioni, 23 in totale, sono spaccate tra di loro. Alcune, come le “donne di Cornigliano” sono nettamente contrarie all’autoparco, perché in contrasto con l’accordo del 2005 dopo la chiusura dell’impianto a caldo dell’acciaieria e in contrasto con il piano urbanistico comunale. Altre sono disposte ad accettare il parcheggio per tir in via temporanea in cambio di altri interventi a favore del quartiere. Inoltre le “donne di Cornigliano” non rientrano nel gruppo di lavoro convocato a Tursi e fanno sapere: “Non ci interessa esserci visto che la decisione è già deliberata, saremo attive in altro modo”.

In mattinata anche la Cgil è intervenuta sulla questione: “Lo spazio attualmente utilizzato per lo stallo dei camion a Campi è stato ceduto in parte ad Amazon per la costruzione del nuovo deposito, e in parte sarà utilizzato come indicato dal sindaco per alcune delle attività di cantiere destinate alla costruzione del nuovo ponte – afferma Igor Magni, segretario generale della Camera del Lavoro – certamente va trovata una soluzione per collocare i mezzi, ma andrebbe trovato uno spazio consono e seguendo le procedure che in casi come questo non possono essere dimenticate, a partire da una discussione che avrebbe dovuto coinvolgere, per tempo, in primis i corniglianesi, l’accordo di programma è legge dello Stato e come tale, anche se temporanea, ogni variazione rispetto ai contenuti previsti va discussa da tutti i soggetti firmatari dell’accordo e poi approvata all’unanimità, così come evidente che debba essere variato il Puc”.

Il sindacato ricorda che “ogni forzatura di queste regole non solo violerebbe la legge ma metterebbe a rischio l’operazione stessa, se mai fosse condivisa”. “Si sentano anche le ragioni degli autotrasportatori – conclude la Cgil – che da troppi anni aspettano una soluzione dignitosa e definitiva, chi opera nel settore non è un lavoratore di serie b e deve trovare servizi e spazi adeguati che attraverso il confronto possono essere identificati. Ci sono aree male o impropriamente utilizzate che vanno restituite ai progetti della città”.