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Amt, la crociata di Quezzi per il bus 47 mutilato: “Torni a De Ferrari come una volta”

Dopo le proteste dei cittadini interrogazione di Pirondini (M5s) a Tursi. L'assessore Campora: "Troveremo una soluzione"

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Genova. Riportare il capolinea in via Ceccardi o piazza De Ferrari, com’era una volta, ed evitare un giro dell’oca che ha del paradossale. È ripartita la crociata degli abitanti di Quezzi per la linea 47, bus “mutilato” perché un tempo raggiungeva il cuore della città mentre oggi, partendo da via Pinetti di fronte allo scolmatore del Fereggiano, si ferma solo davanti alla stazione Brignole dopo un lunghissimo giro per le strade della Foce. Il caso è approdato di nuovo in consiglio comunale grazie a un’interrogazione del capogruppo M5s Luca Pirondini.

“Vorremmo semplicemente che tornasse in piazza De Ferrari sul percorso originale – spiega Paolo Dagnino, residente di via Edera – visto che adesso per fare i 3 chilometri e mezzo che ci separano dal centro ci mettiamo mezz’ora”. All’origine di tutti i mali c’è la revisione della rete attuata nel 2011 dalla giunta Vincenzi per far fronte all’ondata di tagli sul trasporto pubblico.

Il 48, che all’epoca collegava Molassana con la Foce passando per corso Torino, venne dirottato a San Martino. Per coprire parte del suo vecchio percorso fu sacrificato il 47 con un complesso giro che includeva corso Buenos Aires, via Cadorna, via Fiume e quindi fermata in piazza Verdi per poi risalire a Quezzi. Modifiche che l’azienda giustificò all’epoca con misteriose analisi di carico.

Oggi la gincana si è allungata ulteriormente. Da corso Torino il bus svolta a sinistra in via Invrea (semaforo brevissimo), quindi via Casaregis e infine corso Buenos Aires alla volta di Brignole. Deviazione decisa inizialmente per i lavori di riqualificazione, poi mantenuta da Amt probabilmente perché la svolta a destra tra corso Torino e corso Buenos Aires presentava già problemi di sicurezza denunciati dagli autisti.

Il risultato è che in questo modo il 47 viaggia spesso vuoto: gli utenti scendono in corso Sardegna e aspettano un altro mezzo che li porti a Brignole. Troppo lunga la serpentina per le strade della Foce, troppo poche le persone dirette a Levante. Un percorso che “fa a pugni con la logica”, ha osservato Pirondini a Tursi.

Da largo Merlo, se vogliamo andare all’ospedale Galliera, siamo costretti a prendere tre mezzi Amt. È un paradosso che ha del grottesco – denuncia Dagnino -. Ci va benissimo qualunque strada, purché il 47 torni in pieno centro. Oltretutto questa modifica permetterebbe di sgravare l’82 già stracarico perché porta all’interscambio con i treni e la metropolitana. Adesso è solo un doppione che fa perdere tempo agli utenti e soldi all’azienda”.

“Lo spostamento sulla Foce è stato determinato da richieste di altri cittadini, è difficile mettere insieme tutte le esigenze – ha risposto l’assessore alla mobilità Matteo Campora -. Io credo che sia un argomento da approfondire tenendo conto delle richieste di tutti. Possiamo sederci intorno a un tavolo con le mappe e le frequenze, tenendo conto che la situazione attuale è provvisoria per via del cantiere sul Bisagno. L’impegno è quello di incontrarci e trovare una soluzione”.

Foto Andrea Aleo – Facebook