Ipotesi

Abolire il divieto di sosta ma solo di notte: l’idea di Tursi per risolvere la carenza di parcheggi

Il Comune valuta le strade dove avviare la sperimentazione, si parte dal municipio Levante

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Genova. Individuare vie abbastanza larghe e poco trafficate dove consentire la sosta nelle ore notturne, attualmente vietata dal codice della strada. È l’idea che gli uffici della mobilità di Tursi stanno valutando per risolvere l’annosa piaga della carenza di posti auto che degenera spesso nel parcheggio selvaggio a danno di cittadini e mezzi di soccorso (clamoroso il caso di via Capraia, dove un uomo morì per un’ambulanza rimasta bloccata dalla sua stessa vettura).

Al momento sarebbe solo un’ipotesi in fase di studio. La novità è emersa la settimana scorsa durante una commissione sulla mobilità nel municipio Levante, dove l’assessore comunale Matteo Campora ha chiesto alla giunta di fornire un elenco di strade in cui l’esperimento potrebbe essere attuato. Possibile che si parta dalla zona di Quarto Alto adiacente a corso Europa (via Carrara e via dei Ciclamini): una carreggiata discretamente ampia, dove passano poche auto dal tramonto all’alba, e quindi facile da restringere abolendo il divieto di sosta ai lati solo nelle ore notturne.

Se l’idea funzionasse, potrebbe poi estendersi ad altre zone della città. Ma tra i presidenti degli altri municipi regna un certo scetticismo. “Nessuno ce ne ha mai parlato – risponde Massimo Ferrante dalla Bassa Valbisagno – ma crediamo che non abbia senso, se è vietato è vietato e ci sono ragioni di sicurezza”. Anche Renato Falcidia, leghista a capo del Centro Ovest, nutre dubbi: “L’argomento mi è del tutto nuovo, dovremmo anzitutto capire su quali strade si potrebbe fare”.

In alcuni quartieri come Castelletto, Oregina e Lagaccio, invece, la logica potrebbe essere rovesciata. E cioè non ampliare le zone di tolleranza ma piuttosto segnalare quelle in cui il parcheggio è assolutamente vietato. “L’idea vagliata qualche mese fa – spiega il presidente del municipio Andrea Carratù – era posizionare cartelli molto visibili in cui si spiega chiaramente che, se qualcuno lascia la macchina lì, va incontro a rimozione forzata e una maxi multa”.

Un deterrente pensato per strade come via Acquarone, via Crocco e via Gaeta, dove in passato le ambulanze sono rimaste bloccate a causa del parcheggio selvaggio. Sottinteso che, dove la sosta vietata non costituisce intralcio, la municipale continuerebbe a chiudere un occhio. Soprattutto di notte.

(foto Maurizio Pesce – Facebook)

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