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“A chi interessa che crolli un ponte?”, tutta Italia in rivolta contro Oliviero Toscani con #anointeressa

Bufera sui social, lanciato l'hashtag #anointeressa: "Chieda subito scusa". La Lega: "Mozioni per negargli il patrocinio"

Genova. È bufera a Genova su Oliviero Toscani, il noto fotografo che ha ospitato le Sardine nel proprio centro culturale in Veneto e ha difeso la famiglia Benetton che ha posato in foto con loro: “A chi interessa che caschi un ponte? Smettiamola. A me non interessa questa cosa qui”, ha detto durante un’intervista radiofonica.

Un’ondata di reazioni indignate che hanno dato vita anche a un hashtag, #anointeressa, lanciato ieri dal presidente ligure Giovanni Toti: Toscani chieda scusa alle 43 famiglie delle vittime del Morandi, ai genovesi, ai liguri e a tutti gli italiani”, ha attaccato ieri sera il governatore. Molte le adesioni da tutta Italia, dal leader della Lega Matteo Salvini a quella di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

A fargli eco il sindaco Marco Bucci: “A 43 persone che hanno perso la vita, ai loro figli, genitori, mogli, mariti e amici. Alle famiglie che hanno dovuto cambiare casa e vita in pochi minuti. A una città che ha dovuto lavorare e sta lavorando sodo per arginare i mille problemi che quel crollo ha causato. Ai cittadini genovesi che ogni giorno vivono disagi. Alle attività industriali, al porto di Genova, alle aziende che lavorano in città. Un crollo come quello di ponte Morandi e la sua ricostruzione dovrebbe interessare ogni persona dotata di coscienza civile e umana solidarietà”.

Immediata la reazione di Egle Possetti, rappresentante del comitato che riunisce i familiari delle vittime del crollo: “Ovviamente a lui potrà non interessare che sia caduto un ponte in Italia nel 2018, potrebbe essere che lui viaggi sempre in elicottero, in effetti passare su un ponte francamente è un po’ da plebei, purtroppo tanti italiani ci viaggiano ogni giorno e qualche persona sotto a “quel ponte” ci è rimasta per sempre, certamente non per qualche strano fulmine vagante, 43 morti innocenti per lui conteranno poco, ma per noi erano tutto. Noi vogliamo vedere i colpevoli privati della loro libertà, umiliati pubblicamente e in galera, senza strane tempistiche che annullino il risultato processuale. Siamo francamente stufi di idiozia” (qui la lettera completa).

“Le parole del fotografo Toscani sono vergognose, cariche di cinismo evidentemente espresso in nome del dio denaro, quello dei suoi mecenati Benetton, in difesa dei quali arriva addirittura a offendere la memoria di 43 vittime del crollo del Morandi e la sofferenza di un’intera comunità, quella di Genova e della Liguria tutta. Olivero Toscani chieda scusa ai familiari delle vittime, di cui ha calpestato il dolore”, aggiunge il segretario regionale della Lega, il deputato Edoardo Rixi.

“La Lega sta presentando mozioni in Liguria, in Comune a Genova e in tutti i Comuni liguri perché venga negato il patrocinio agli eventi che prevedano la presenza del fotografo: un personaggio pubblico che manifesta disinteresse per la tragedia del Ponte non può essere il benvenuto in Liguria. Ci aspettiamo che le nostre mozioni abbiano il pieno appoggio di tutti i gruppi politici”, annuncia Rixi.

“Le affermazioni di Oliviero Toscani sono violente, indegne, disumane e ignoranti. Questo signore dovrebbe scusarsi e comunque ci auguriamo che i media non diano più spazio a chi per un briciolo di visibilità è disposto all’orrore”. Così il Partito Democratico ligure in una nota replica alla frase choc del fotografo sulla tragedia di ponte Morandi.

LA REPLICA DI OLIVIERO TOSCANI – “Mi dispiace che parole estrapolate e confuse possano far pensare una follia come quella che a me non interessi nulla del ponte. Solamente la cattiveria può strumentalizzare una cosa simile. A me come a tutti quella tragedia interessa e indigna, ma è assurdo che certi giornalisti ne chiedano conto a me”. È la replica che il fotografo Oliviero Toscani affida al proprio profilo Twitter dopo la bufera scoppiata sulle sue dichiarazioni di lunedì a Un giorno da pecora su Radio Uno.