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Virus Cina, caso sospetto a bordo di Costa Smeralda: 6 mila bloccati sulla nave che sabato dovrebbe arrivare in Liguria

Si tratta di una coppia di cinesi, solo lei con febbre alta

Savona. Sospetto caso di Coronavirus a bordo della Costa Smeralda bloccata nel porto di Civitavecchia. Sulla nave da crociera, che ospita 6mila persone, una donna proveniente da Macao insieme al  marito ha accusato febbre alta e problemi respiratori. La coppia è arrivata in Italia a Malpensa lo scorso 25 gennaio, poi imbarcati a Savona per la partenza della crociera.

Costa Smeralda, le immagini della presentazione

Le circa 6mila persone a bordo non sono state fatte scendere ed è salito personale della Capitaneria di porto, protetto con mascherine. Mobilitata subito la Sanità marittima per tutti gli accertamenti del caso. Sono intervenuti poi medici dello Spallanzani per eseguire i test.

“Entrambi sono stati posti in isolamento in ambienti separati dello spazio sanitario della nave – precisano da Costa Crociere – l’isolamento del compagno è stato fatto per precauzione visti i rapporti stretti con la donna con febbre”. Ancora non è chiaro se sarà applicata la procedura di quarantena, che prevede un periodo forzato di isolamento per tutti a bordo della nave, o isolamento, limitatamente agli individui sospetti. La partenza della nave è prevista per le 19.00 di stasera.

Per sabato 1° febbraio è invece previsto il suo ritorno nel porto di Savona per la conclusione della crociera. Ma, da quanto si evince nelle parole del presidente dell’Autorità portuale Paolo Emilio Signorini, lo sbarco è in dubbio. “Dobbiamo attendere i risultati degli accertamenti che stanno effettuando a Civitavecchia: a seconda dell’esito, saranno assunte decisioni conseguenti. La procedura corretta è quella che stanno eseguendo in questo momento là: i porti sono pronti a gestire eventuali casi simili”, ha spiegato.

“Siamo in attesa di ricevere dal Ministero della Salute e dall’Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera (USMAF), i risultati delle indagini epidemiologiche e di laboratorio, oltre alle indicazioni procedurali da seguire”, fanno sapere da Alisa, l’agenzia regionale per la Sanità.