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Vendere prodotti falsi online? È un gioco da ragazzi: il trucco scoperto a Genova

Compravano domini web scaduti e commerciavano capi taroccati: la guardia di finanza sequestra 475 siti internet

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Genova. Tutto è partito dai controlli su un’azienda genovese fallita nel 2015, la Over Seas Transport. Durante una normale attività di controllo la guardia di finanza ha scoperto che il sito web esisteva ancora, nonostante il dominio fosse scaduto da tre anni. Solo che, al posto dei servizi di trasporto via mare, il portale pubblicizzava scarpe taroccate delle marche più famose che i clienti ignari potevano comprare.

È così che è stato smascherato dalle Fiamme Gialle di Genova un giro d’affari da diversi milioni di euro, un’operazione denominata “Zombi” che ha portato al sequestro di 475 siti web utilizzati per vendere capi illegali. New Balance, Gucci, Tod’s, Hogan, Puma, Belstaff, Moncler, Adidas, Geox, Nike sono solo alcuni dei marchi in bella vista sui prodotti contraffatti venduti nei negozi online.

Il trucco era semplicissimo: i venditori abusivi andavano a caccia dei domini internet scaduti che appartenevano ad altri negozi online chiusi o falliti, oppure imprese dei settori più disparati, tutto a loro insaputa. L’importante era il nome richiamasse facilmente la ricerca di parole chiave collegate. Nel caso di overseastransport.it il trucco era nella parola “sport”, ma di solito i titoli erano ancora più espliciti: airmax2017.it, calciosport24.it, conversescarpe365.it, 2017canottebasket.it e simili. Un gioco da ragazzi, anche perché la cifra da versare a un provider per l’acquisto di un dominio è davvero irrisoria, nell’ordine dei 10-20 euro all’anno.

Per accertare l’avvenuta contraffazione delle merci offerte in  vendita, i finanzieri hanno contattato le aziende titolari dei relativi marchi, le quali hanno confermato lafalsità dei prodotti presenti sui siti web. Impossibile però risalire all’identità dei venditori abusivi, spesso residenti in altri paesi europei e difficilmente raggiungibili dalle rogatorie internazionali chieste dai finanzieri. Le Fiamme Gialle sono certe che si tratti solo della punta dell’iceberg, proprio perché il meccanismo è semplicissimo e chi commercia prodotti contraffatti in questo modo è praticamente sicuro di farla franca.

Chi acquista online merce taroccata, invece, rischia di risponderne penalmente. “È del tutto escluso che riusciremo a risalire ai clienti – spiega il maggiore Antonio Rovai della guardia di finanza di Genova – ma il consiglio è sempre quello di acquistare sui siti ufficiali dei marchi o sui negozi online più noti Chi fosse rintracciato può incorrere in pesanti sanzioni”. Alla base della truffa c’è quasi sempre il prezzo: mai fidarsi di un paio di scarpe Hogan a 20 euro, soprattutto se la transazione avviene su un sito mai sentito prima. “È evidente – conclude Rovai – che c’è un vuoto normativo. Speriamo che questa operazione, che è una goccia nel mare, serva a cambiare certi meccanismi”.